MotoGP, il nuovo team ha deciso: ecco a quale costruttore potrebbe legarsi

Il nuovo team di MotoGP è pronto a prendere il posto della Suzuki nella prossima stagione. Ecco con quale costruttore è pronto a legarsi.

Nel lunedì di test a Jerez de la Frontera si è diffusa la notizia che Suzuki lascerà la MotoGP a fine anno. Una bomba che ha sconvolto il paddock, gli addetti ai lavoro della stessa squadra e milioni di fan del motorsport, lasciando decine e decine di famiglie alle prese con tanti dubbi per il futuro. La crisi finanziaria mondiale ha messo in difficoltà le casse del costruttore giapponese che ha deciso di tagliare i finanziamenti al reparto racing.

MotoGP (Ansa Foto)
MotoGP (Ansa Foto)

In attesa di un comunicato ufficiale la Dorna ha già diramato un comunicato ufficiale spiegando che la rescissione del contratto firmato da Suzuki fino al 2026 spingerà a sanzioni economiche e che già molti team indipendenti e case costruttrici sono interessate a prendere il suo posto. Le prima indiscrezioni parlano di un possibile ingresso di GasGas, marchio originariamente spagnolo acquisito nel 2018 dal gruppo austriaco di Stefan Pierer.

MotoGP, Leopard prenota un posto con Aprilia

La priorità di Carmelo Ezpeleta è aprire la posta ad un costruttore, così da avere sei case con sei team satellite. Ma entro il prossimo anno difficilmente la GasGas riuscirà ad organizzarsi in tempo per farsi trovare pronta ai nastri di partenza, quindi Dorna potrebbe ripiegare su una squadra satellite. Per completare lo scacchiere serve un team indipendente ad Aprilia, da anni alla ricerca e che si è vista sfuggire con il passaggio di Gresini Racing alla Ducati.

Da tempo si parla di un possibile approdo di Leopard Racing, oggi impegnata nella classe Moto3 con ottimi risultati, in lotta per il titolo mondiale con Dennis Foggia. Il boss di Leopard Christian Lundberg aspetta il comunicato ufficiale della Suzuki prima di sbilanciarsi, ma non nega l’interessamento all’ingresso in classe regina, tra l’altro preannunciato da tempo. “Vedremo, ma se si libera un posto e se Dio vuole, e se loro [Dorna] ce lo danno, saremo molto felici“, ha detto ad ‘Autosport’. “Tutto il paddock sa che siamo assolutamente interessati e che cercheremmo di fare questo passo, ma prima che accada c’è ancora molto da fare“.

Idee chiare anche sul possibile partner: la Casa di Noale. “L’unico modo sarebbe legarsi con Aprilia. Secondo me Dorna vorrebbe premiare l’unica casa che ha ancora solo due moto e oggi tutte le moto sono competitive”, ha aggiunto Lundberg. “Per noi sarebbe molto utile lavorare con l’Aprilia, in più siamo un team per metà italiano e sarebbe più facile che lavorare con i giapponesi”.