Red Bull, perché la RB18 è favorita a Miami? Alla Ferrari serve l’impresa

La Red Bull arriva a Miami nella consapevolezza di poter ridurre ancora il margine in classifica. Ecco cosa ci dobbiamo attendere.

In casa Red Bull si arriva a Miami con la voglia di salire in testa al mondiale costruttori, dopo che il week-end disastroso della Ferrari ad Imola ha consentito di ridurre il gap in classifica da 49 ad 11 punti. Nel Gran Premio dell’Emilia Romagna e del Made in Italy, il team di Milton Keynes ha portato a casa 58 punti su 59 disponibili, facendo 1-2 in gara e primo e terzo posto nella Sprint Race, il tutto condito dal giro più veloce di Max Verstappen.

Red Bull RB18 (LaPresse)
Red Bull RB18 (LaPresse)

Ciò che incoraggia maggiormente gli uomini di Christian Horner è la ritrovata competitività della RB18, che dopo la sonora sconfitta di Melbourne si è dimostrata chiaramente la macchina migliore in terra emiliana. Gli sviluppi portati hanno consentito di ridurre il peso della monoposto di 4 kg, in gran parte grazie ad un fondo realizzato con materiali più leggeri.

Il peso in meno ha permesso alla Red Bull di trovare un bilanciamento migliore, riducendo il gap dalla Ferrari anche nelle curve più lente, dove la Rossa ha fatto la differenza nelle prime tre gare. Miami è una pista che sorride agli anglo-austriaci, ma attenzione alle diverse variabili che potrebbero intervenire, non ultima quella climatica.

Le ultime previsioni parlano di un possibile temporale proprio in corrispondenza dell’inizio della gara, mentre per venerdì e sabato sarà asciutto. Le temperature saranno comunque ben diverse rispetto ad Imola, e questo sarà tutto a vantaggio della Ferrari. Con il freddo, Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno sofferto di graining, mentre in Australia, dove c’era molto più caldo, il degrado gomma della RB18 ha creato molti problemi a Verstappen e Sergio Perez. La pista darà comunque il suo giudizio definitivo in queste giornate.

Red Bull, ecco perché è favorita a Miami

In queste settimane di avvicinamento al Gran Premio di Miami, in molti hanno scommesso su una vittoria della Red Bull. Come detto, si tratta di un tracciato che esalta l’efficienza aerodinamica, di cui la RB18 è molto ben dotata. Il team di Milton Keynes non soffre della problematica del porpoising, che sta invece attanagliando il resto della griglia.

Secondo il giornalista di “Auto Motor und Sport“, Andreas Haupt, gli anglo-austriaci possono guardare con grande ottimismo al prossimo week-end: “Credo che qui la Red Bull possa trovarsi a proprio agio, dal momento che la RB18 è stata finora molto competitiva in curva ed ha avuto un’eccellente velocità massima. Tuttavia, se il pacchetto di carico aerodinamico medio-basso della Ferrari dovesse funzionare, anche la Rossa potrebbe prevalere di nuovo e tornare sui livelli di Melbourne. Quindi, effettuare un pronostico esatto è quasi impossibile“.

Ricordiamo infatti che sulla F1-75 ci saranno diverse novità, tra cui spiccherà l’arrivo di una nuova ala posteriore a basso carico, che è stata deliberata a Maranello per cercare di ridurre il gap dalla Red Bull in termini di velocità di punta. Ovviamente, pensare di recuperare tutto è quasi impossibile, visto che la RB18 gode di un’efficienza aerodinamica di base eccezionale.

Nei test Pirelli effettuati ad Imola nei giorni successivi alla gara, Leclerc e Carlos Sainz hanno provato anche una nuova tipologia di fondo, ispirata proprio a quello della RB18. L’obiettivo è tentare di ridurre al massimo il fenomeno del porposing, che la monoposto di Adrian Newey ha eliminato praticamente sin dai test.

Vista anche l’incognita del maltempo, c’è la certezza che a Miami non mancherà lo spettacolo. La Ferrari ha tutte le carte in regola per mettere a segno il colpaccio, a patto che gli aggiornamenti si rivelino redditizi. Viceversa, i rivali potrebbero tornare a vincere, iniziando a diventare seriamente i favoriti per la contesa iridata.