MotoGP, mercato piloti in subbuglio: tutto dipende dalla Ducati

La Ducati potrebbe scatenare un effetto domino se dovesse sostituire Jack Miller nel 2023. Sono settimane caldissime per la MotoGP.

Il mercato della MotoGP è in fermento già dopo cinque tappe del mondiale 2022. La posizione di Jack Miller sembra traballante nel team Ducati corse ufficiale. L’australiano è stato autore sin qui di una stagione altalenante, condizionata da problemi tecnici e cadute che l’hanno estromesso dalla lotta al vertice.

Ducati (Ansa Foto)
Ducati (Ansa Foto)

Pecco Bagnaia, nonostante i risultati, è tranquillo per altre due stagioni, avendo firmato un contratto con la Rossa di Borgo Panigale sino al 2024. I vertici della casa italiana si stanno chiedendo quale pilota possa essere all’altezza del ruolo in prima squadra. Il testa a testa sembra esserci tra Enea Bastianini, grande protagonista di questo inizio di stagione con due vittorie sulla GP21 del team Gresini, e Jorge Martin. Quest’ultimo corre per la Ducati del team Pramac e potrebbe essere, leggermente, avvantaggiato per sostituire Miller. Zarco dovrebbe rimanere nella squadra satellite Pramac.

Enea e Jorge si sono dati battaglia anche nella scorsa stagione per il titolo di rookie dell’anno. Alla fine l’ha spuntata lo spagnolo, ma l’inizio di campionato di Bastianini sta sorprendendo tutti. L’italiano è maturato moltissimo e potrebbe comporre, insieme a Pecco, una coppia di italiani da sogno. Il manager di Jack Miller, intanto, si sta già guardando intorno per il 2023. Per il suo assistito vi potrebbero essere due soluzioni: tornare nel team Pramac, con materiali e contratto in stile factory, oppure legarsi alla Honda della squadra di Lucio Cecchinello, al posto di Alex Marquez. Il fratello minore di Marc dovrà superarsi nelle prossime gare per tenersi stretto il posto.

MotoGP, mercato Ducati e altri team

Jack Miller, per ora, ha smentito le trattative con LCR Honda in vista della prossima stagione. “Non ci sono stati colloqui con LCR in alcun modo. Non abbiamo discusso nessuna mossa con nessuno. Stiamo iniziando solo ora la stagione delle negoziazioni. Ci prenderemo il nostro tempo e valuteremo le varie opzioni. Ma, di sicuro, conosco la Ducati, sono qui da un po’ e so come funzionano le cose qui. Ho una bella casa in Ducati, ce ne vorrà per convincermi ad andare altrove“, ha annunciato a Portimao lo spagnolo.

Nelle prime quattro gare il risultato per il team factory migliore lo ha portato a casa proprio Jack Miller, terzo al COTA. La caduta a Portimao ha fatto sprofondare in classifica l’australiano, ma la stagione è ancora molto lunga e in Portogallo sono caduti anche Bastianini e Martin. Può ancora accadere di tutto, ma la mossa della Ducati può scatenare un effetto a catena. Trovare l’erede di Casey Stoner, campione del mondo 2007, è diventata una missione complicata per la casa italiana.

In casa Yamaha, invece, c’è speranza per il rinnovo contrattuale di Fabio Quartararo. Il campione del mondo in carica ha ottenuto uno splendido successo sul tracciato di Portimao. Il francese fa sempre la differenza sulla M1, ma è rimasto deluso per l’atteggiamento del management della cassa giapponese. Il nativo di Nizza avrebbe voluto maggiori sviluppi del motore, ma non è stato accontentato. La casa di Iwata, però, avrebbe messo sul piatto un rinnovo contrattuale con cifre maggiorate e un progetto tecnico allettante per il prossimo biennio. Jarvis ha dichiarato: “Deve restare in Yamaha, sono ottimista“.

Nel box KTM, invece, Miguel Oliveira ha fatto delle richieste molto esose per il rinnovo. Il portoghese vuole più anni di contratto e la casa austriaca potrebbe puntare su piloti anche con esperienze un po’ diverse rispetto a quelli cresciuti nella “scuola” KTM. La Suzuki, infine, potrebbe tenersi stretto il campione del mondo 2020 Joan Mir e, magari, investire su un secondo pilota di belle prospettive. L’Aprilia e la Honda sembrano serene con gli attuali piloti. Le uniche preoccupazioni del box HRC sono legate alle condizioni fisiche di Marc Marquez.