F1, Carlos Sainz spaventa tutti: ecco a chi deve la sua rimonta

Il pilota della Ferrari, Carlos Sainz, ha ottenuto un ottimo quarto posto nella Sprint Race che lo riabilita anche in ottica gara.

Fresco di rinnovo contrattuale sino al 2024, il madrileno ha strappato solo applausi nella prima SR dell’anno. Carlos Sainz scatterà dalla seconda fila, avendo chiuso la corsa alle spalle di Verstappen, Leclerc e Perez. Una super rimonta, dettata dall’errore in qualifica di ieri, che lo ha portato al quarto posto. Dopo una ottima partenza lo spagnolo ha superato in successione il bicampione del mondo Fernando Alonso, Kevin Magnussen e il duo della McLaren Mercedes. Sorpassi di motore e di puro talento.

Carlos Sainz (LaPresse)
Carlos Sainz (LaPresse)

Il pilota spagnolo, inoltre, è tornato secondo in classifica piloti, grazie ai quattro punti conquistati nella SR. Il tifo ad Imola è stato strepitoso. Sainz ha ringraziato i fan per il sostegno ricevuto e vorrebbe sentirli anche nell’abitacolo. Entrare ed uscire dall’Autodromo sta diventando una piacevole complicazione per i driver della Ferrari. Un sorriso in più per lo spagnolo che ha fatto una gara molto solida. Domani proverà a migliorare con una partenza dalla quarta piazza.

Sainz, visibilmente soddisfatto, ha dichiarato a Sky: “Oggi non si poteva fare di più, quindi arrivare quarto mi mette già in lotta per domani che è dove vogliamo essere. Nella lotta domani può succedere di tutto e oggi è stata una bella rimonta. Due contro due è importante. La Red Bull è risultata più veloce questo weekend e ha meno degrado nelle gomme davanti che permette loro di andare più veloce alla seconda metà degli stint. Noi domani ci proveremo e metteremo un po’ la macchina apposto per vedere se possiamo essere in lotta con loro”.

La confessione di Carlos Sainz

Il pilota è scattato dalla decima posizione, dopo il clamoroso crash di ieri. “E’ stata forse un po’ più semplice la rimonta di quello che mi aspettavo perché queste macchine stanno aiutando a fare queste sorpassi. Noi dobbiamo dire la verità perché con le monoposto dell’anno scorso sarebbe stato più difficile. Queste auto si possono seguire di più e io mi sono trovato a mio agio con la macchina. Ho imparato in FP2 quello che devo fare per guidarla un po’ meglio e ho fatto una gara solida, ma ancora manca un po’”.

Carlos, infine, ha aggiunto: “Abbiamo imparato che abbiamo un po’ più di graining all’anteriore rispetto alla Red Bull Racing. Se vogliamo essere nella lotta dobbiamo correggere questo. Vogliamo vincere domani ed è quello il punto più importante. Per il resto io continuo a provare degli stili di guida diversi ogni giro e in gara sto provando, in maniere diversa, a far girare la macchina in curva, di acceleratore, freno. Forse non questo non lo vedete dall’esterno, ma in macchina sto provando tante cose per vedere se trovo il giusto bilancio e la giusta maniera di guidare questa macchina”.

Sainz ha fatto la cosa più complessa, riuscendo a recuperare posizioni senza andare incontro ad ulteriori problemi o incidenti. La nuova Power Unit montata sulla sua F1-75 ha fatto la differenza rispetto alla concorrenza. L’unica vettura in grado di mettere in difficoltà la Rossa è la RB18, capace di volare sui rettilinei della pista italiana. Sarà una sfida combattutissima tra gli alfieri della Ferrari e quelli della Red Bull Racing. Appuntamento alle ore 15 per la cronaca della gara.