Mercedes, Russell farà meglio di Hamilton? I dati parlano chiaro

In casa Mercedes è prevista una gran battaglia tra George Russell e Lewis Hamilton. Per il momento, il nuovo arrivato è in vantaggio.

Il mondiale di F1 targato 2022 offre tanti spunti di interesse, ed uno di questi è rappresentato dalla battaglia che impera in casa Mercedes. Lewis Hamilton, dopo anni di dominio all’interno del team di Brackley grazie alla presenza del fedele scudiero Valtteri Bottas, si trova ora a dover combattere con una realtà ben diversa.

Hamilton Russell Mercedes (Ansa Foto)
Hamilton Russell Mercedes (Ansa Foto)

L’arrivo di George Russell lo ha infatti subito messo alla prova, in un inizio di stagione tra i più difficili della sua carriera. Lewis, infatti, dopo stagioni passate a vincere il mondiale o comunque a battagliare in testa al gruppo sino all’ultima curva, si ritrova ora tra le mani una vettura non all’altezza, in uno scenario che ricorda vagamente quello del 2009, dove dal vertice piombò alle spalle dei primi in pochi mesi.

All’epoca, tuttavia, Hamilton era comunque il padrone incontrastato in McLaren, visto che Heikki Kovalainen non aveva di certo il passo per insidiarlo. Russell, invece, si vuole conquistare sul campo i galloni di nuovo alfiere della Mercedes, nella consapevolezza che è lui l’uomo del futuro per Toto Wolff.

Un sette volte campione del mondo non cederà tanto facilmente, anche se le prime gare sono state difficili. Il nativo di Stevenage è stato davanti a Russell sono in Bahrain, per poi essere sonoramente sconfitto in Arabia Saudita. In Australia, il loro passo era praticamente lo stesso, ed una Safety Car capitata nel momento perfetto ha consentito a George di prendersi il podio, che viceversa sarebbe stato appannaggio di Hamilton.

La classifica del mondiale loda comunque il lavoro svolto da Russell, secondo assoluto con 37 punti conquistati, a -34 dall’inarrivabile Ferrari di Charles Leclerc. Hamilton è quinto in classifica con 28 punti, a due lunghezze dalla Red Bull di Sergio Perez con un +3 sul grande rivale Max Verstappen, immerso nella crisi di affidabilità del team di Milton Keynes.

Mercedes, ecco perché George potrebbe superare Lewis

La Mercedes si potrebbe trovare a dover fronteggiare una situazione piuttosto intensa tra George Russell e Lewis Hamilton. Le indiscrezioni del pre-campionato sono state confermate dalle prime gare, ovvero che l’ex Williams non è arrivato di certo a Brackley per fare da seconda guida.

C’è da dire che George non è stato fortunato, dal momento che è giunto in Mercedes proprio nell’anno in cui la freccia d’argento non è più una macchina da mondiale, almeno da quanto emerso nei primi appuntamenti. Il gap dalla Ferrari, in termini di passo gara, era di quasi un secondo al giro in Australia, stesso distacco visto anche in qualifica.

La F1 W13 ha sicuramente tanto potenziale nascosto, ma sarà dura limare tutta questa differenza. Russell può comunque essere ottimista, dal momento che in pochi si sarebbero aspettati di vederlo davanti ad Hamilton sin da subito. Lewis, quando arrivò alla corte di Toto Wolff nel 2013, non riuscì ad essere superiore a Nico Rosberg sin da subito, nonostante fosse già un top driver con un mondiale in tasca.

Il figlio del campione del mondo 1982 riuscì a vincere due gare in quell’anno, una in più rispetto al maggiormente blasonato compagno di squadra, che ebbe meno guai tecnici e riuscì a concludere il mondiale comunque davanti al tedesco. Calcolando che Russell dovrà fare ancora molta esperienza prima di poter esprimere il massimo del potenziale, è lecito aspettarsi che il suo livello andrà maggiormente a salire nel corso del campionato.

A ciò dobbiamo aggiungere anche lo stato mentale di Hamilton, che è incline ad andare in down quando le cose non vanno. Da questo punto di vista sarà necessario il trittico di gara composto da Imola, Miami e Barcellona, quello dove i team porteranno i primi e più importanti aggiornamenti tecnici. Se la monoposto troverà maggior velocità, Lewis potrebbe tornare ad esaltarsi, altrimenti le cose si faranno complicate.