F1, crisi W13: Mercedes ha già pronto il clamoroso piano B

In casa Mercedes le cose non stanno andando come previsto. In tanti si preparano ad ammirare una rivoluzionaria vettura nei prossimi appuntamenti.

La Mercedes è caduta in una strana crisi. La classifica vede la Stella a tre punte al secondo posto, ma il team teutonico raccoglie, in realtà, i frutti degli insuccessi altrui. La Red Bull Racing di Max Verstappen si è fermata per problemi di affidabilità in due occasioni nei primi tre Gran Premi e questo ha dato al team teutonico la possibilità di cogliere podi e la seconda piazza in graduatoria.

Mercedes W13 (LaPresse)
Mercedes W13 (LaPresse)

Il distacco dalla Scuderia Ferrari è già di 39 punti, mentre la Mercedes ha dieci punti in più della Red Bull Racing. Dopo otto anni di dominio schiacciante, il passaggio alle auto ad effetto suolo ha generato una serie di problemi inaspettati. Basti pensare che nel 2020, alla vigilia del Gran Premio di Imola, la Mercedes volava, apprestandosi a festeggiare il settimo titolo costruttori consecutivo, superando il primato storico della Ferrari.

Pochi mesi fa la Mercedes ha celebrato l’ottavo titolo costruttori consecutivo, precedendo la Red Bull Racing. Dopo la beffa subita ad Abu Dhabi, Lewis Hamilton sognava di poter tornare a lottare per la corona iridata nel 2022. L’esordio in Bahrain aveva fatto palesare le prime difficoltà della squadra con sede a Brackley, ma il terzo posto dell’anglocaraibico aveva nascosto in parte le carenze della W13. L’esclusione in Q1 sul tracciato di Jeddah e il decimo posto finale, alle spalle della Haas di Kevin Magnussen, hanno certificato una crisi senza precedenti.

La Mercedes corre ai ripari

Il team teutonico deve agire ora se vuole lottare per traguardi importanti. La situazione non è ancora del tutto compromessa perché la vettura almeno è affidabile, a differenza della RB18. Per uscire dalla crisi i tecnici di Brackley e Brixworth sono a lavoro per apportare degli aggiornamenti che possano risolvere il problema del porpoising. La vettura soffre dei saltellamenti sui rettilinei, ma è anche pesante e poco performante nei tratti misti. La “vettura senza pance” sin qui non è riuscita a sfruttare il suo potenziale.

Lewis Hamilton ha montato dei dispositivi di monitoraggio per raccogliere dati sulla vettura durante le sessioni ufficiali di Melbourne. Il nativo di Stevenage è stato preceduto al traguardo da George Russell che ha festeggiato il suo primo podio con la Mercedes. Il problema che, fin qui, i podi delle frecce d’argento sono stati determinati dai ritiri dei rivali. Ad inizio stagione a Brackley avevano fissato l’obiettivo di confermarsi nei costruttori e tornare a lottare per lo scettro in classifica piloti. Un traguardo utopistico a guardare le performance dei rivali della Ferrari.

Occorre un miracolo degli ingegneri per tornare il lotta per il Mondiale. Lewis Hamilton e George Russell non sono mai stati ingaggiati per un trionfo nelle prime tre gare. C’è chi crede che a Brackley rivolteranno la vettura come un calzino, presentando una versione B. L’ingegnere dell’Alfa Romeo che ha seguito fra gli altri anche Kimi Raikkonen, Julien Simon-Chautemps, ha una sua teoria: “C’è anche il fatto che il budget cap è un grosso problema, soprattutto per le big. In passato avrebbero portato due, tre o quattro ali anteriori e piani diversi, ma non possono più farlo”.

Come ha sottolineato l’ingegnere a Motorlat.com, è diventato molto più difficile fornire aggiornamenti con l’introduzione del tetto di spesa. Ogni aspetto deve essere attentamente considerato prima di spendere dei soldi per gli aggiornamenti della vettura. “E’ chiaro che prima devono capire quali sono i problemi. Probabilmente aspetteranno finché non avranno un intero pacchetto, questa è la mia aspettativa. Invece di un nuovo piano, porteranno un’auto con specifiche B. Penso che sarà così molto presto”, ha analizzato l’ingegnere francese.