MotoGP, Marc Marquez già esalta: ecco com’è andato il test con la SBK

L’otto volte campione del mondo spagnolo, Marc Marquez, è tornato in sella ad una Honda ma non è quella che solitamente usa in gara. I tifosi sono già al settimo cielo.

Dopo tutti i problemi passati negli ultimi mesi, Marc Marquez avrà provato una bella sensazioni di libertà a caricare la sua magnifica Honda CBR 600 RR sul rimorchio per poter tornare in pista, in un contesto a lui caro, sul circuito di Alcarrás. Non contano le vittorie e i titoli conquistati nel Motomondiale, per lo spagnolo ciò che conta ora è la salute. Sul tracciato spagnolo le sensazioni alla guida in vista del grande ritorno saranno state esaltanti.

Marc Marquez (Ansa Foto).
Marc Marquez (Ansa Foto

Il centauro si era ripreso a fatica per i test prestagionali, dopo uno spiacevole crash sulla moto da cross. A seguito del trionfo di Misano 2021, MM93 si era allenato sulla sua moto da cross ed ha battuto la testa. Inizialmente un comunicato della Honda aveva parlato di commozione cerebrale. Dopo qualche giorno lui stesso ha dichiarato che era riemersa la diplopia. L’incubo della visione doppia che lo aveva afflitto nel 2011, ai tempi della Moto2, era tornato.

Il calvario di Marc Marquez è iniziato nella sua prima stagione nella classe di mezzo. Il grave infortunio nelle prove libere di Sepang lo aveva estromesso per gli ultimi due Gran Premi. Per lui fu una doccia fredda, dato che perse il mondiale. L’altro grave infortunio della sua carriera a Jerez de la Frontera, nel 2020, alla spalla non segnò l’umore del Cabroncito quando il problema di visione doppia del 2011. Dopo un periodo nero Marc Marquez è tornato in sella ad una Honda.

Il ritorno di Marc Marquez

Il comunicato della Honda non lascia dubbi. “Il pilota del Repsol Honda Team ha completato il suo piano di cure ed è pronto a tornare in azione al quarto appuntamento stagionale, il Gran Premio delle Americhe ad Austin, in Texas. Prima di dirigersi verso gli Stati Uniti, ha confermato le sue buone sensazioni e la sua vista ritrovata su una Honda CBR 600 RR sul circuito di Alcarrás”.

Il catalano, nelle ultime ore, ha mostrato sui social un pieno recupero fisico. Il pilota è saltato in sella alla Honda CBR per mettersi alla prova in pista. La casa giapponese ha un disperato bisogno del suo uomo di punta. Senza MM93 la Honda è di nuovo crollata nelle ultime posizioni. Pol Espargarò è finito nella ghiaia in Argentina, a undici giri dalla conclusione del Gran Premio, mentre il sostituto di Marc Marquez, Stefan Bradl, ha concluso diciannovesimo.

Marc si è presentato sul tracciato Alcarrás per una sessione di test organizzata dalla società tedesca Tom Dick Rennsport, responsabile del noleggio della pista di fino al prossimo giovedì. Marc Marquez si è unito al resto dei partecipanti per saltare in sella alla sua CBR, per la prima volta dopo la caduta in Indonesia. L’apparizione è stata una gioia immensa per i presenti e i fan del Cabroncito. A metà mattinata, senza che nessuno lo aspettasse, è uscito dal box su una fiammante CBR 600 RR e le sensazioni sono state positive.

L’otto volte del mondo è stato accompagnato dal suo personal trainer, José Luis Martínez, campione spagnolo di motocross nella categoria MX2. Alcuni dei partecipanti in pista hanno ripreso Marc Marquez in sella alla moto. Ricard Jové, commentatore di DAZN, ha annunciato che “le sensazioni di Márquez nel suo test sul circuito di Alcarrás sono state abbastanza buone“. Il pilota della Honda tornerà in sella alla sua Honda RC213V su uno dei suoi tracciati preferiti. Ad Austin, in Texas, il Cabroncito ha sempre fatto la differenza e ci proverà anche stavolta.

La Honda, come ha affermato Ricard Jové su todocircuito.com, in attesa dei riscontri in pista del centauro spagnolo, aveva preparato due comunicati. Uno in cui Marc Marquez non era in grado di volare negli Stati Uniti per partecipare alla gara di Austin e uno in cui annunciava il ritorno del #93. Se le sensazioni non fossero state positive alla guida della Honda CBR, Marquez non avrebbe preso parte alla corsa.

I giapponesi non hanno dato per scontato il ritorno in pista del Cabroncito. I tempi sul giro sul tracciato spagnolo hanno dato la giusta iniezione di fiducia all’otto volte campione del mondo. “Posso confermare è che ha guidato bene, in tempi molto competitivi per una 600“, ha spiegato Jové. Ora non resta che ammirarlo in pista sul tortuoso tracciato del COTA.