Ferrari a muro, ma col sorriso: la Rossa continua a volare

Charles Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo nelle libere di Jeddah sulla Ferrari, finendo poi contro un muretto. Terzo Carlos Sainz.

Il venerdì di prove libere del Gran Premio dell’Arabia Saudita si è chiuso nel segno della Ferrari e di Charles Leclerc. Il leader del mondiale, dopo aver vinto il Gran Premio del Bahrain, ha comandato entrambe le sessioni odierne, facendo segnare il miglior tempo in serata in 1’30”074.

Ferrari (LaPresse)
Ferrari (LaPresse)

Il monegasco, tuttavia, non è stato protagonista di una giornata perfetta, visto quello che è successo nella seconda parte del turno serale. Charles ha toccato un muretto, rompendo il braccetto della sospensione anteriore sinistra. La Rossa #16 ha immediatamente rallentato, e Leclerc si è aperto via radio facendo temere un guasto di affidabilità.

La macchina si è rotta, torno ai box“, ha comunicato il principino, ma le immagini hanno poi spiegato quanto era accaduto. Ovviamente, la F1-75 è risultata irrimediabilmente danneggiata nell’impatto ed il leader della classifica è stato costretto a rinunciare alla simulazione di passo gara, come capitato anche a Carlos Sainz ed alla sua Ferrari.

Lo spagnolo ha sfiorato a sua volta un muretto, e per precauzione non è stato rimandato in pista dai suoi meccanici. Va detto che anche una settimana fa, a Sakhir, le Rosse non erano scese in piste per effettuare la simulazione di gara, ma si trattava di un tracciato dove c’erano già i riferimenti dei test invernali.

Ferrari, Leclerc e Sainz dalle due facce oggi

Charles Leclerc ha staccato il miglior tempo di giornata con la Ferrari, ma si è tenuto dietro la Red Bull di Max Verstappen con un solo decimo di margine montando la gomma Soft, a differenza delle Medie dell’olandese. Il campione del mondo non è riuscito a terminare la simulazione di qualifica, dal momento che la Haas di Kevin Magnussen ha avuto un problema al motore proprio mentre stava completando l’attacco al tempo, chiamando in causa la Virtual Safety Car.

La Ferrari sembra comunque molto ben equilibrata, ed ha dato la sensazione di non aver per nulla tirato a livello di power unit. Le velocità di punta evidenziano una superiorità di circa 10 km/h da parte delle Red Bull, che nel secondo e nel terzo settore hanno guadagnato parecchio terreno rispetto alle F1-75.

Leclerc, dal canto suo, dovrà cercare di evitare errori, su una pista dove lo scorso anno fu protagonista di un bruttissimo incidente proprio durante le seconde prove libere. Da considerare, in questo week-end, c’è anche la minaccia terroristica dopo l’attacco terroristico avvenuto a pochi chilometri dalla pista. Per il momento, l’evento sembra essere confermato, ma la situazione è in continua evoluzione.

Carlos Sainz non sembra ancora totalmente a proprio agio su questa nuova generazione di monoposto, anche se in Bahrain è poi riuscito a portare a casa uno splendido secondo posto. Lo spagnolo sa di dover lavorare molto duramente per raggiungere Leclerc, il quale ha invece dominato il fine settimana di Sakhir.

La Ferrari e la Red Bull sono le vetture da battere, con la Mercedes che sembra essersi avvicinata specialmente in termini di passo gara. Giornata difficile per la Haas, che monta la power unit del Cavallino, visto che sull’auto di Kevin Magnussen si è verificato un guasto. Stesso destino per il motore Honda dell’AlphaTauri di Yuki Tsunoda, che ha sofferto di un vero e proprio cedimento simile a quello di Pierre Gasly in Bahrain. Stavolta, però, non ci sono state le fiamme.

Dopo il termine delle libere, nella giornata odierna non abbiamo potuto ascoltare le parole dei piloti, a causa di ciò che sta accadendo fuori dalla pista. L’attacco missilistico a 20 chilometri dalla pista ha portato il mondo della F1 ad organizzare un incontro con i piloti per ragionare sulla situazione, andato in scena poco dopo la fine dell’azione in pista.