Lamborghini, la produzione della Aventador Ultimae ripartirà: ecco perché

Dopo il disastro della nave cargo Felicity Ace, affondata al largo del Portogallo, la Lamborghini ricomincerà la produzione della Aventador Ultimae.

Giusto qualche settimana fa vi abbiamo raccontato della bad news di quasi 4000 veicoli del gruppo Volkswagen affondati sulla nave cargo Felicity Ace. La nave prese fuoco e poi portò sul fondo del mare una serie di modelli meravigliosi, tra cui 15 Lamborghini Aventador molto speciali che erano pronte ad essere consegnate nelle mani dei facoltosi acquirenti.

Lamborghini Logo (Ansa Foto)
Lamborghini Logo (Ansa Foto)

Per la Lamborghini è stato un guaio non di poco conto, dato che aveva già interrotto la produzione della supercar per prepararsi al lancio del futuro modello. Il marchio italiano ha, comunque, confermato che le 15 Aventador Ultimae, che adesso si trovano a 3000 metri sotto il mare, al largo delle coste del Portogallo saranno comunque rifatte e riconsegnate agli acquirenti.

Si è trattato quindi di un pensionamento durato ben poco dato che a Sant’Agata Bolognese si riprenderà la produzione delle 15 special andate perdute. Ad automotive news l’amministratore delegato della Lamborghini Stephan Winkelmann ha dichiarato: “Questa era l’edizione che terminava definitivamente la produzione dell’Aventador e a bordo della nave erano presenti 15 esemplari. Abbiamo messo insieme tutte le nostre teste e, fortunatamente, siamo stati in grado di riprodurre quelle auto, quindi non ci saranno perdite per i nostri clienti negli Stati Uniti a causa della nave affondata. Questa è un’ottima notizia, tutte le altre auto presenti a bordo le possiamo sostituire”.

Lamborghini di nuovo a lavoro per le Aventador Ultimae

Il CEO tedesco si è fatto carico di un impegno complesso a causa della crisi del chip che sta investendo tutto il settore dell’auto. Per un’azienda come Lamborghini non era concepibile non consegnare più le hypercar da oltre 550.000 dollari. La Aventador Ultimae rimarrà nella storia perché sarà l’ultimo toro con motore termico. I piani green della casa di Sant’Agata Bolognese prevedono un nuovo modello con V12 ibrido, quindi con la parte elettrica.

Le linee taglienti sono inconfondibili. E’ possibile riconoscere il DNA Lamborghini in ogni dettaglio. Le prese d’aria e lo splitter consentono un flusso d’aria supplementare per migliorare l’efficienza aerodinamica e il raffreddamento del motore. Le prestazioni della Lamborghini Aventador Ultimae sono da urlo: accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, da 0 a 200 km/h in 8,7 secondi, e una velocità massima di 355 km/h. Il telaio è in una monoscocca in fibra di carbonio di appena 1.550 chili. L’auto garantisce quattro modalità di guida: Strada, Sport, Corsa, ed Ego.

Gli acquirenti dovranno pazientare prima di poter mettere le mani sui gioielli ordinati. A bordo della nave cargo affondata, oltre alle Lamborghini Aventador Ultimae, ci erano altre auto di lusso come 189 Bentley e circa 100 Audi. A tal proposito i boss dei due brand hanno confermato che non ci saranno particolari problemi a produrre i nuovi veicoli. Tutto ciò, naturalmente, porterà ad una nuova attesa spasmodica per i clienti.

Non è la prima volte che certi disastri distruggono, temporaneamente, i sogni dei clienti. La Grande America, nave del gruppo Grimaldi, affondò nel 2019 nel Golfo di Biscaglia dopo un incendio. Andarono perse oltre 2000 auto, tra i modelli c’erano diverse Audi (A3, A5, RS4, RS5, Q7), Porsche (Cayman, Boxster, Cayenne, 911) e anche Maserati. Le Porsche erano tutte destinate in Brasile. Anche in quel caso la Porsche riavviò la produzione della 911 GT3 RS per venire incontro alle esigenze degli acquirenti.

Lamborghini Aventador Ultimae (Instagram)
Lamborghini Aventador Ultimae (Instagram)