Marquez avrà difficoltà con la nuova Honda? Arriva la sentenza di Lorenzo

In Qatar Jorge Lorenzo ha esordito nei panni di commentatore: primi bilanci su Honda e Yamaha alla vigilia del Gran Premio.

Nel paddock di Losail ha fatto il suo esordio in veste di commentatore Jorge Lorenzo, ingaggiato da DAZN Spagna per seguire il Motomondiale con un ruolo insolito, ma che ha sempre sognato. Da oltre un anno il cinque volte campione del mondo desiderava poter mettere la sua esperienza di pilota al servizio del pubblico in TV e finalmente l’accordo è stato raggiunto.

Jorge Lorenzo (foto Instagram)
Jorge Lorenzo (foto Instagram)

Sotto la lente di ingrandimento del maiorchino, nel corso della sua prima uscita sugli schermi satellitari, è finita la sua ex Honda RC213V con cui ha concluso la carriera nel 2019. A suo dire è il costruttore che nei test invernali ha compiuto lo step più grande con l’obiettivo di ritornare alla vittoria iridata dopo due anni piuttosto complicati dall’infortunio di Marc Marquez. “Ha cambiato radicalmente la moto. Dall’esterno sembra più grande, più lunga e più alta, questo potrebbe renderli più stabili. Sia Pol che Marc hanno guadagnato molto grip”.

Jorge Lorenzo e il nuovo esordio in MotoGP

L’attenzione dei fan e di tutti gli addetti ai lavori è incentrata sulle condizioni fisiche di Marc Marquez, che ritorna dopo l’esperienza della pre-season e un infortunio invernale che lo ha costretto a due mesi di stop (oltre ad aver contratto il Covid). Riuscirà ad adattarsi in tempi rapidi al nuovo prototipo della Honda? Secondo Jorge Lorenzo impiegherà “un po’ di più a trovare il suo posto e forse non è la moto ideale, al momento, per il suo stile. Ma alla fine a poco a poco lo raggiungerà con i suoi ingegneri, che sono molto bravi. La Honda ha realizzato una moto più facile per tutti e questa sarà, a lungo termine, migliore per i piloti del team e per il marchio”.

Il cinque volte iridato è poi entrato in maggiori dettagli tecnici facendo leva sulla sua esperienza in Yamaha, Ducati e Honda, dove ha potuto guidare tre moto diverse e sottolineando quanto sia importante l’aderenza al posteriore. “Quando hai il grip al posteriore puoi risolvere la maggior parte dei problemi della moto. È importante avere aderenza al posteriore. Sembra che l’abbiano trovato. Era uno dei punti forti della Ducati e uno dei punti deboli della Yamaha”.

In casa Yamaha resta il problema della potenza massima, almeno stando alle considerazioni di Fabio Quartararo, tanto che potrebbe decidere di rivolgere l’attenzione ad un altro costruttore e seguire altri progetti. “Yamaha ha tutto in ordine, tranne il grip e la velocità massima. Gli ingegneri di Iwata devono lavorare molto su questo, in Honda sono riusciti a trovarla”.