Brutta sorpresa a Interlagos: ecco cosa è successo alla pista di F1

Nel weekend scorso gli addetti al circuito di Interlagos hanno fatto una brutta scoperta in una delle prime curve.

Tra i circuiti più importanti e iconici della F1 c’è senz’altro quelli di Interlagos, in Brasile. Una pista che a tutti ricorda immediatamente l’impresa di Ayrton Senna con il cambio bloccato e le urla di dolore dopo la vittoria, ma anche a tanti altri GP, come quelli del 2007 e 2008, che portarono prima al titolo iridato di Kimi Raikkonen al fotofinish e poi quello di Lewis Hamilton, il primo dei suoi sette, agguantato all’ultima curva. C’è da dire però che ultimamente il tracciato non se la sta passando molto bene.

La pista di Interlagos (foto di Lars Baron/Getty Images)
La pista di Interlagos (foto di Lars Baron/Getty Images)

Negli ultimi anni non sono mancate le tensioni tra i vertici della pista paulista e il governo centrale, che vorrebbe portare il GP brasiliano a Rio de Janeiro. Nel 2020 lo storico impianto di San Paolo però ha  rinnovato il contratto con la F1 fino al 2025 e nel 2022 è stato premiato ancora una volta con la gara Sprint. Ma adesso la pista ha bisogno di un restyling.

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Interlagos, che voragine!

Come tutte le piste, anche quella di Interlagos ha bisogno di qualche intervento di “cura”. Anche perché nelle ultime ore ha fatto scalpore la comparsa di una grossa voragine nella Curva do Laranjinha, larga un metro e profonda cinque secondo gli addetti al circuito.

Apparentemente un muro di un vecchio tubo dell’acqua ha ceduto ed è apparsa questa voragine, che ha lasciato tutti interdetti. Dopo lo spavento però c’è stato subito un primo intervento, con il problema che è stato stato parzialmente risolto. Sotto la supervisione di Luís Ernesto Morales, ingegnere responsabile del GP di Formula 1 di San Paolo e presidente della Commissione Nazionale del Circuito della Confederazione Brasiliana dell’Automobile (CBA), è stato riempito il buco ma in maniera non perfetta.

La buca che si è aperta a Interlagos (fonte Twitter)
La buca che si è aperta a Interlagos (fonte Twitter)

La buca sarà monitorata fino al 13 marzo, quando inizierà proprio nel circuito il Lollapalooza, uno dei più grandi festival musicali del Brasile. Se tutto andrà bene, il punto sarà riasfaltato secondo lo standard FIA (International Automobile Federation) nel più breve tempo possibile.

Cosa è successo

“Questa è stata la soluzione migliore nel più breve tempo possibile – ha detto l’amministratore del circuito di Interlagos Marcelo Shan, come riportato da Globo -. Il buco è stato riempito e stabilizzato. Tutto è stato monitorato dagli ingegneri responsabili del GP di Formula 1. Era un problema che durava da anni e che ora è venuto a galla. Siamo intervenuti in questo modo per non interrompere gli eventi in pista in corso o quelli programmati. La pista è già aperta e senza restrizioni”.

Il problema si è verificato a causa di una vecchia galleria d’acqua piovana in muratura, che si trova cinque metri sotto la pista – ha spiegato Morales -. È responsabile del drenaggio di tutta l’acqua dalla parte superiore direttamente nella zona del lago. Abbiamo effettuato la riparazione senza bisogno di grandi interventi e senza danneggiare il resto del tracciato, in quanto il tratto interessato è fuori dalla traiettoria ideale. La riparazione dell’ultimo strato di asfalto sul tratto sarà effettuata durante Lollapalooza”.

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Secondo l’ingegnere, la vecchia galleria dell’acqua piovana era già un problema da tempo per Interlagos. Era stato monitorato a lungo quel tratto di pista, ma il costo dell’ammodernamento sarebbe stato molto alto e avrebbe comportato l’interdizione della pista per un periodo decisamente lungo. “Questa rete di gallerie ha più di 60 anni ed è stata costruita in mattoni, che era il metodo utilizzato allora”, ha spiegato Morales, secondo cui la buca è comunque fuori dalla linea ideale per i corridori. E per questo si è continuato a correre nel weekend, segnalando il pericolo a lato della pista. Il tutto, secondo gli organizzatori, senza alcun rischio dei piloti.