Mattia Binotto e la Ferrari F1-75, un solo imperativo: onorare la storia

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, ha fissato gli obiettivi della prossima stagione. La Ferrari è pronta a dimenticare un passato amaro.

La 73ª stagione della storia della F1 si preannuncia imperdibile per gli appassionati. La categoria regina del Motorsport ha cambiato faccia con un nuovo regolamento che ha stravolto le monoposto che si sono date battaglie fino all’ultima GP di Abu Dhabi. Largo alle vetture ad effetto suolo con gomme Pirelli da 18 pollici. La speranza di Liberty Media è un campionato con battaglie ravvicinate e sorpassi in successione.

Mattia Binotto (LaPresse)
Mattia Binotto (LaPresse)

Su queste basi la Ferrari ha iniziato a lavorare da tempo sulla monoposto 2022. Ha persino deciso di compromettere la passata stagione con l’obiettivo di presentarsi con una vettura in grado di tornare a vincere delle corse. C’è grande curiosità e aspettativa sul campionato 2022 a seguito dei proclami degli uomini del management Ferrari. Dopo anni di dominio dei top team Mercedes e Red Bull Racing è l’occasione per tornare nella posizione che più compete ad un marchio glorioso come la Ferrari.

La F1-75 ha scelto un nome celebrativo, ricordando l’accensione del motore e della passione rossa del 12 marzo del 1947. A Maranello Enzo Ferrari avviò la 125 S, dando il via ad una storia motoristica che continua a far sognare i tifosi in tutto il mondo. Le auto ad effetto suolo presentate sin ora sembrano, all’apparenza, molto simili tra loro. Il concetto aerodinamico è, volutamente, più semplice. I flap che creavano numerose turbolenze hanno lasciato spazio ad alettoni posteriori e anteriori essenziali.

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F1 2022, l’arma in più della Ferrari

L’entusiasmo per la presentazione della nuova Ferrari ha rigenerato gli uomini al comando di Maranello. La Rossa, dopo anni senza vittorie non può fallire l’appuntamento con la gloria. A Maranello hanno posto le basi per tornare a vincere delle gare, primo step indispensabile per lottare per la conquista di titoli mondiali. Mattia Binotto non ha garantito, ovviamente, il successo finale ma ha sottolineato che la squadra tornerà a ricoprire un ruolo di protagonista.

Non ci si può più accontentare di arrivare negli scarichi di Mercedes e Red Bull Racing. I piloti sono forti e meritano di lottare per le primissime posizioni. Per farlo Leclerc e Sainz potranno fare affidamento sul nuovo motore Superfast. Il progetto è nato dallo sviluppo dei nuovi condotti di aspirazione, capaci di generare turbolenze per favorire la velocità di propagazione della fiamma, regalando maggiore omogeneità alla miscela aria-benzina e alla fase di esplosione. Un arma che a Maranello non vedono l’ora di sfruttare in pista.

La parte ERS è stata migliorata rispetto allo scorso anno. L’erogazione dell’energia elettrica sarà più efficiente e per un tempo prolungato, disperdendo meno energia e migliorando lo stoccaggio nelle batterie. Tutto è stato pensato per essere utilizzato fino al 2025, considerato il congelamento delle Power Unit per le prossime tre stagioni. La Rossa dovrebbe essere velocissima nelle curve e nei settori veloci, mentre potrebbe risultare meno performante nei tratti lenti.

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Le parole di Mattia Binotto

Il team principal della Ferrari, nel giorno della presentazione della vettura, ha dichiarato: “Oggi è un giorno importante perché sveliamo la nostra vettura, la Ferrari F1-75. Non vi nascondo che sono personalmente emozionato. Questa vettura è l’espressione dell’impegno, della dedizione e della passione di ognuno di noi. Questa vettura è la sintesi di un lavoro di squadra, di un gruppo di persone che su questa macchina ha investito ogni risorsa con coraggio, creatività e spirito di collaborazione. Questo è un buon gruppo che si è rafforzato ed ha investito competenza in questo progetto. Io personalmente ne sono orgoglioso“.

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L’ingegnere di Losanna ha spiegato: “Abbiamo affrontato questo progetto e questa sfida con un approccio rivolto all’innovazione perché siamo convinti che oltre al regolamento tecnico completamente nuovo, l’approccio mentale di apertura sia l’approccio giusto. La F1-75 ci ricorda col suo nome che quest’anno celebriamo i 75 anni della prima vettura, la 125 S che porta il nome del nostro fondatore e con lei speriamo di scrivere pagine che onorino la tradizione di questa scuderia, la più gloriosa la più vincente di sempre“.