Ferrari, malinteso con la FIA: a Maranello cambiano tutti i programmi

La Ferrari scenderà in pista domani per alcuni test a Fiorano, ma il programma deve essere modificato per una curiosa motivazione.

In casa Ferrari la preparazione per il 2022 procede a gonfie vele, e nella giornata di domani i piloti torneranno in pista. Sul tracciato di Fiorano, Charles Leclerc, Carlos Sainz e Robert Shwartzman saranno al volante della rossa per riprendere confidenza con la pista, nell’attesa di togliere i veli alla nuova monoposto.

Ferrari (LaPresse)
Ferrari (LaPresse)

Il russo aprirà la sessione di test, per poi cedere il volante ai piloti titolari nei giorni successivi. Le prove di Fiorano stanno diventando ormai una consuetidine a Maranello, un’ottima occasione per i tifosi del luogo per vedere girare i loro beniamini. Tuttavia, la monoposto utilizzata è ovviamente del passato, visto che il nuovo modello vedrà la luce solo il prossimo 17 febbraio.

La Ferrari aveva in programma uno shakedown sulla sua pista proprio per quella data, ma a quanto pare i piani sono cambiati e si partirà direttamente per Barcellona dopo una breve presentazione via web. L’esordio assoluto del bolide avverrà il 22 febbraio in un filming day, giusto il giorno prima rispetto all’inizio della sessione aperta a tutti i team.

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La Ferrari aveva annunciato che i test di Fiorano sarebbero stati disputati con una SF21, vale a dire la monoposto del 2021 che è stata impiegata sino ad un mese fa e che è andata in pensione dopo il Gran Premio di Abu Dhabi. Tuttavia, stando a quanto riporta “RacingNews365“, il Cavallino sarebbe stato informato dalla FIA di non poter girare con quel modello.

Le regole, infatti, in questo 2022 sono cambiate, visto che le nuove auto saranno molto diverse dal passato. Per questo motivo, la Federazione Internazionale darà la possibilità ai team di utilizzare le vetture dello scorso anno per i test privati, ma la decisione non è ancora stata applicata e la rossa dovrà attenersi ancora alle vecchie regole nel mese di gennaio.

La Ferrari dovrà mettere a disposizione di Charles Leclerc, Carlos Sainz e Robert Shwartzman l’auto del 2018, quella che vinse cinque gare con Sebastian Vettel ed una con Kimi Raikkonen ad Austin. A livello tecnico cambia ben poco, dal momento che anche con la monoposto del 2021 si sarebbe potuto imparare poco o nulla sui nuovi modelli del 2022 che saranno totalmente diversi, ma dal punto di vista logistico è un problema in più da affrontare per la Scuderia modenese.

Le assurde regole della Federazione Internazionale, che da anni si contraddicono l’un l’altra, hanno fatto una nuova vittima, dal momento che questa situazione si è venuta a creare appena un giorno prima dell’inizio dei test. Tra meno di un mese sarà il momento di fare sul serio, ed a Maranello la fase di preparazione procede a gonfie vele per quanto riguarda la nuova creatura.

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L’assemblaggio è quasi terminato, ma mancano ancora alcune parti da aggiungere per poi passare al vernissage. Il colore dovrebbe essere radicalmente diverso da quello dello scorso anno ed i tifosi sono piuttosto curiosi di capire quale sarà la tonalità di rosso adottata per la prossima stagione.