Lecuona, dalla MotoGP alla Superbike: il pilota spiega le differenze

Lecuona è carico per il nuovo capitolo della sua carriera che si chiama Superbike. Il pilota Honda spiega cosa cambia rispetto alla MotoGP.

Iker Lecuona
Iker Lecuona (Foto Getty Images)

Dopo delle stagioni difficili in MotoGP, Iker Lecuona nel 2022 sarà in azione nel Mondiale Superbike. La Honda ha deciso di dargli fiducia, cosa che KTM non ha voluto più fare nella top classe del Motomondiale.

Il pilota spagnolo ha grande voglia di dimostrare il suo valore, anche se in un campionato diverso da quello in cui sperava di correre quest’anno. Dovrà essere bravo ad adattarsi velocemente alla CBR1000RR-R Fireblade, alle gomme Pirelli e in generale a una categoria differente da quella a cui era abituato. Il team HRC crede che lui e Xavi Vierge, arrivato dalla Moto2, possano ottenere buoni risultati al debutto in SBK. Fondamentali i test di preparazione all’inizio del Mondiale.

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Da MotoGP a SBK: Lecuona espone cosa cambia

Lecuona ha grandi motivazioni per la nuova sfida e nel corso della recente presentazione Honda per la stagione motorsport 2022 ha spiegato cosa cambierà per lui nel passaggio da MotoGP a Superbike: “Le moto sono completamente differenti. In SBK, dove sono più pesanti, ci sono motori di serie e non prototipi. Anche le gomme sono diverse. Dovrò adattare anche le mie linee, perché il telaio è notevolmente più morbido e quindi senti maggiormente i movimenti. Qui pure i freni sono di serie, seppur molto buoni. Dovrò ripartire da zero e adattarmi, man mano migliorerò”.

Il pilota spagnolo ha già guidato dal CBR1000RR-R Fireblade a novembre in un test a Jerez e il team HRC si è detto soddisfatto delle sue performance, anche se non ha sfruttato completamente le giornate a causa di un infortunio che lo ha costretto a chiudere con anticipo il lavoro programmato. Comunque le sensazioni sono state buone da parte sua e della squadra.

Lecuona ha tanto da imparare e ne è consapevole, essendo ancora parecchio giovane ha fame di riuscire a fare bene nel WorldSBK e ha fiducia in sé stesso. Guarda con ottimismo al futuro nella nuova categoria: “La moto non è pronta per vincere il Mondiale, ma possiamo progredire e crescere. Io e Xavi siamo ambiziosi, dobbiamo adattarci in fretta e dare tutto”.

All’ex pilota KTM gli stimoli non mancano affatto. Vuole prendersi anche una rivincita su chi lo aveva criticato molto nelle scorse annate. Guidare per un team ufficiale rappresenta una grande occasione e dovrà sfruttarla, ottenendo il massimo possibile con il pacchetto tecnico fornitogli da Honda.