Hamilton, ecco perché non si ritirerà: le motivazioni che lo trattengono

Lewis Hamilton ed il suo futuro sono ancora in bilico, ma tutto dipenderà dalla sua volontà. L’addio sarebbe una gran perdita al Circus.

Lewis Hamilton (GettyImages)
Lewis Hamilton (GettyImages)

La domanda che tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori della F1 è una: Lewis Hamilton proseguirà o darà l’addio al Circus? La testa ed il cuore portano soltanto ad una risposta affermativa, vista l’importanza che questo personaggio riveste per la massima formula. I suoi sette titoli mondiali, le imprese leggendarie e le sue battaglie sociali sono troppo importanti, e vanno ben oltre la delusione per la sconfitta di Abu Dhabi.

Nello sport, si sa, si può vincere e perdere, e se lo ricorda molto bene Felipe Massa. Al Gran Premio del Brasile del 2008, ai tempi della Ferrari, il brasiliano venne beffato all’ultima curva dal britannico, che con la sua McLaren scavalcò la Toyota di Timo Glock in crisi con gomme da asciutto su pista bagnata.

Quel 2 novembre fu l’asso inglese a portare a casa il mondiale all’ultimissimo giro, quello che il 12 dicembre scorso gli è stato fatale. Max Verstappen, approfittando di una discutibile gestione della Safety Car e della scaltrezza del box della Red Bull, è riuscito ad inventarsi un gran sorpasso, aiutato dal grip della gomma Soft fresca.

Hamilton e la Mercedes non hanno per nulla digerito la dinamica con cui si è svolto l’atto decisivo della lotta mondiale, in cui il britannico era stato il migliore sino al penultimo passaggio, usufruendo di una macchina al top. Max, dal canto suo, non ha mai mollato, ed ha guidato in modo eccezionale. Nonostante il vantaggio di mescola, un sorpasso del genere, quando sai di avere un colpo solo, devi comunque portarlo a termine e non è facile farlo quando ti stai giocando tutto.

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Hamilton, ecco i motivi per cui non si ritirerà

Lewis Hamilton sta decidendo cosa fare nei prossimi mesi. Il suo futuro nel Circus è in bilico, ma ci sono diversi motivi per cui l’opinione pubblica è spinta a pensare che proseguirà. In primis, c’è ancora il primato di otto titoli mondiali da raggiungere, il che gli fornirebbe la possibilità di diventare il più grande di sempre scavalcando Michael Schumacher.

Il campione del mondo ha anche un contratto milionario da onorare con la Mercedes, che va ben oltre i 40 milioni di dollari all’anno. Rinunciando al sedile, Lewis dovrebbe anche rompere l’accordo con il team di Brackley, oltre che a crearsi eventuali problemi con tutti gli sponsor che lo sostengono.

In ultimo luogo, ma non certo per importanza, c’è la questione delle sue battaglie sociali. Hamilton è ormai divenuto un simbolo della battaglia per la parità di diritti, soprattutto dopo l’uccisione di George Floyd avvenuta nel 2020. La sua grande influenza si è vista poco prima del GP d’Austria di quell’anno, quando la Mercedes annunciò il passaggio alla livrea nera.

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Nel 2022, tutti si augurano che Lewis sia di nuovo al via in F1, per dimostrare di essere ancora il più forte di tutti, anche se di fianco avrà un compagno difficile come George Russell. Il confronto generazionale sarà esaltante, e tutti i tifosi di questo sport non possono che augurarsi una sua permanenza.