MotoGP, Ciabatti incorona Valentino Rossi: “Alla pari con lui solo un pilota”

Come sarà la classe MotoGP senza Valentino Rossi? Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse, dà la sua opinione.

Valentino Rossi e Paolo Ciabatti (GettyImages)
Valentino Rossi e Paolo Ciabatti (GettyImages)

La MotoGP riprenderà il via agli inizi di febbraio con il primo test IRTA sul circuito di Sepang e per la prima volta dopo tanti anni non vedremo Valentino Rossi uscire in moto dalla pit-lane. Soprattutto nei giorni di test era sempre tra gli ultimi a scendere in pista, ma stavolta lo show del Mondiale dovrà fare a meno del suo beniamino e abituarsi ad una nuova era senza di lui. Carmelo Ezpeleta, in una recente intervista all’agenzia EFE, ha sottolineato come la storia del motociclismo non sia nuova a questi prestigiosi addii e la MotoGP può contare su una folta generazione di piloti giovani e agguerriti che sapranno sostituirlo con onore.

Ma Valentino Rossi ha seminato molto e lascia in eredità il suo team VR46 che debutterà nel 2022 con Luca Marini e Marco Bezzecchi, in sella alle Ducati Desmosedici. Il Dottore ha deciso di legarsi con lo storico marchio emiliano per raggiungere nuovi traguardi. Non solo ha vinto nove titoli iridati a 115 GP, 199 volte sul podio della classe regina, ma nessuno come lui ha saputo attirare folle di fan verso il paddock del Motomondiale, grazie alla sua infinita iniezione di carisma e simpatia che lo hanno reso popolare in tutto il mondo. Adesso cosa accadrà senza di lui?

La MotoGP senza Valentino Rossi

A dare una risposta è il direttore sportivo di Ducati Corse, Paolo Ciabatti, che conosce bene il pilota di Tavullia. “Valentino è insostituibile”, ha detto in una intervista ai microfoni di Motorsport-Total.com. “Era un pilota leggendario. Alla pari di Valentino, posso solo ricordare Giacomo Agostini, che all’epoca era così famoso al di fuori di questo sport”. Sostituire l’immagine di Rossi non sarà facile, ma dal punto di vista agonistico lo spettacolo non mancherà. “Non sarà facile ottenere le stesse attenzioni. La gente voleva vedere Valentino vincere – ha aggiunto Paolo Ciabatti -. D’altra parte, lo sport in pista è molto emozionante. Abbiamo tanti giovani piloti che sono molto veloci e rendono le gare molto entusiasmanti”.

MotoGP, Livio Suppo bacchetta Honda: “Hanno fatto diversi errori”

Le tribune continueranno ad essere colorate di giallo, il suo nome proseguirà a circolare nel paddock, lascia in eredità tanti giovani allievi della VR46 Academy, compreso Pecco Bagnaia che si sta rivelando pilota di punta di casa Ducati dopo il secondo posto in classifica finale nella stagione 2021. “Credo che i fan che hanno scoperto la MotoGP grazie a Valentino abbiano capito che questo è un grande spettacolo, sia che lo guardi in tv sia dal vivo. Non ci sono pit-stop e nessuna strategia ordinata dal muretto dei box. Speriamo che i fan continuino ad incitare anche i nuovi piloti emergenti. Ma Valentino ci mancherà sicuramente”.