Sainz Sr. chiama la Ferrari: il figlio può fare come Verstappen

Impegnato nella Dakar, Sainz Sr. parla del figlio Carlos giunto alla sua seconda stagione con la Ferrari e svela il suo sogno.

Carlos Sainz (Getty Images)
Carlos Sainz (Getty Images)

Ormai completamente fuori dai giochi della Dakar avendo accumulato un ritardo di 27 ore dal leader della generale Nasser Al-Attiyah, ma ugualmente felice per aver regalato ad Audi la sua prima vittoria assoluta nel deserto dell’Arabia Saudita, Carlos Sainz Sr. pensa alla sorte del figlio in F1.

Quinto della classifica al termine della prima campagna targata Cavallino Rampante, il #55 ha ben figurato, mostrandosi veloce nell’apprendimento e confermando la sua fama di driver costante.

Quando è andato in Ferrari avevo detto che avrebbe sorpreso tanta gente“, ha affermato a La Gazzetta dello Sport il 59enne, fiero del comportamento del suo ragazzo soprattutto nel confronto con l’esaltato Leclerc, e fiducioso per il suo domani. “Mi auguro solo che come fatto nel 2021 il team progredisca un altro po’ e consenta ai suoi driver di lottare per le prime posizioni“.

Esaltato il gruppo di lavoro con un pizzico di ruffianeria iberica, giusto per ingraziarsi il box, il Matador è passato dalla carota al bastone sollecitando la scuderia a rimboccarsi le maniche per permettere a Carlitos di gustarsi il piacere del successo già nel 2022 e di calcare con più frequenza il podio.

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Papà Sainz sogna in grande

In grado di acclimatarsi abbastanza rapidamente al clima di Maranello per la vicinanza di carattere di italiani e spagnoli, il 27enne dovrà cercare di imitare Verstappen.

Come l’olandese proveniente dalla scuola Red Bull, ha dalla sua la vicinanza di un genitore di sport, e per di più di automobilismo. Per questo motivo per il due volte campione del mondo rally, non dovrebbe essere difficile per il suo pargolo ripetere le gesta di Max. “Come lui è un gran pilota. Di positivo ha che migliora in continuazione e ti dà un sacco da fare“, ha evidenziato i punti di forza del suo pargolo, reclamando nuovamente una vettura competitiva per premettergli di utilizzare le doti di cui è in possesso.

Dopo aver confermato le trattative in essere con il boss Mattia Binotto per il rinnovo almeno in ottica 2023, Sainz Sr. ha rivelato di sapere poco o niente del progetto wing car su cui si sta lavorando nella fabbrica modenese.

Carlos è molto cauto. E’ dura capire cosa accadrà quest’anno a fronte del cambio regolamentare. In più non esistono comparazioni tra le varie monoposto“, la sua riflessione.

E per finire, il colpo a sorpresa su quanto avvenuto ad Abu Dhabi tra il #33 ed Hamilton. “Il titolo lo meritavano entrambi, ma nell’ultima gara Lewis di più“, la sua sentenza.