Norris esalta l’ex compagno Sainz: “Uno dei piloti più forti in F1”

Norris ha avuto parole al miele per l’ex compagno in McLaren Carlos Sainz. Secondo il britannico il pilota Ferrari è tra i migliori in F1.

Carlos Sainz (LaPresse)
Carlos Sainz (LaPresse)

Reclutato dalla scuderia di Maranello per la sua costanza e capacità di portare a casa punti pesanti, nella sua prima campagna targata Ferrari Carlos Sainz ha ben figurato sorprendendo molti. Inizialmente in difficoltà per la mancanza di test alle spalle (soltanto una giornata e mezza prima del via della stagione), il madrileno ha saputo reagire, migliorando in maniera progressiva e concretizzando di più rispetto al celebrato Leclerc.

A dircelo non è tanto la classifica generale visto che tra il quinto posto del figlio del Matador e il settimo di Charles ci sono appena 5,5 punti di differenza, quanto il numero di podi: quattro per il primo e uno soltanto per il secondo.

Ed è proprio grazie a questa abilità di finalizzare con maggiore frequenza senza cadere negli errori del collega di marca, che il #55 potrebbe assicurarsi la conferma al Cavallino per il 2023 già nelle prossime settimane. Un rinnovo secondo alcuni ampiamente meritato.

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Norris grande tifoso di Sainz

Tra i sostenitori del 27enne il talentuoso Lando ha ricordato il campionato trascorso con lui in McLaren. “E’ un pilota fortissimo. Uno dei più competitivi del Circus. Nel 2020 sono stato messo in ombra per “colpa” sua e dell’ottimo lavoro fatto“, ha ammesso a Motorsport.com, non escludendo l’influenza di quella convivenza nei propri exploit del 2021.

Se con Carlitos, comunque, il rapporto è sempre stato sinergico ed empatico, con il nuovo team-mate Ricciardo il feeling non è mai stato idilliaco. Complice forse la differenza di età tra i due non è sbocciata la simpatia e la loro relazione si è subito rivelata come puramente lavorativa, non senza qualche frecciata da parte dell’inglese.

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“Molte persone pensano che l’arrivo di Daniel mi abbia destabilizzato perché ha vinto più di una gara e ha ottenuto dei podi. Ma non è così. Non mi ha innervosito“, ha sostenuto il driver di Bristol. “Lui ha avuto l’opportunità di correre con un’auto valida. Sainz alla Rossa invece era un’incognita venendo da Toro Rosso, Renault e dall’equipe di Woking. Tuttavia, da quando si è confrontato direttamente con il monegasco e lo ha battuto spesso, in tanti hanno dovuto riconoscere il suo valore come corridore“, ha terminato la propria considerazione, imputabile anche ad un’innegabile amicizia. Qualcosa di raro in un ambiente ostico come il paddock.