F1, Prost e l’ammissione su Senna: la clamorosa richiesta del brasiliano

Il duello tra Ayrton Senna ed Alain Prost ha esaltato i tifosi della F1 tra anni Ottanta e Novanta. Il francese svela un retroscena.

F1 Ayrton Senna ed Alain Prost (GettyImages)
F1 Ayrton Senna ed Alain Prost (GettyImages)

Il passato della F1 è ricca di duelli emozionanti e ricordi che fanno rabbrividire i tifosi. La rivalità tra Ayrton Senna ed Alain Prost fa parte della storia, e difficilmente potrà essere dimenticata per quello che ci ha regalato. I due si sono giocati ben tre titoli mondiali consecutivi tra il 1988 ed il 1990, con il brasiliano che è riuscito a prevalere in due occasioni.

Nel 1988 e nel 1989 erano entrambi al volante dell’irraggiungibile McLaren Honda, che in quel biennio non aveva rivali. Il francese, dopo essersi imposto nella seconda annata di convivenza con il brasiliano, decise di passare alla Ferrari, portando il #1 sulla monoposto di Maranello. Il campionato fu tiratissimo e, per il terzo anno di fila, si risolse al Gran Premio del Giappone, dove Ayrton allungò la prima staccata tamponando il ferrarista, vendicando quanto era accaduto un anno prima.

Senna ha poi vinto il suo terzo titolo in F1 nel 1991, in cui Prost non ebbe la monoposto adatta per giocarsela. Dal canto suo, “Il professore” si prese un anno sabbatico nel 1992, per poi tornare con la Williams e servire il poker di mondiali. Alain decise di ritirarsi da campione, lasciando quella velocissima vettura proprio al grande rivale. Nessuno avrebbe immaginato che per il nativo di San Paolo l’avventura con il team di Grove sarebbe durata solo tre gare.

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F1, Prost rivela l’aneddoto su Senna

La carriera di Alain Prost in F1 si concluse al Gran Premio di Australia del 1993, che rappresentò l’ultima vittoria di Ayrton Senna nel Circus, all’addio con la McLaren. In un’intervista rilasciata al canale YouTube di Nico Rosberg, il quattro volte campione del mondo ha raccontato un retroscena curioso sul suo rapporto col grande avversario, che negli ultimi tempi (prima della morte del brasiliano) era nettamente migliorato.

Ayrton metteva il 110% delle sue possibilità quando si trattava di sfidarsi con me. Lui si motivava tantissimo al pensiero di dovermi battere, mentre per me valeva un discorso leggermente diverso. Dopo il mio ritiro, avvenuto al termine del 1993, Senna non è stato più quello di prima“.

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Prost ha cercato di immaginare quello che il suo ritiro può aver scatenato nella testa di Ayrton: “Non aveva più quella corazza che si era creato grazie alla nostra sfida. Dopo il mio addio alla F1 era rimasto nudo, si sentiva fragile. Pochi giorni dopo il GP di Adelaide, la McLaren mi propose un contratto, ed Ayrton mi supplicò di accettare quell’offerta. Disse che dovevo continuare perché nessun altro pilota era al mio livello“.