MotoGP, Bagnaia designa il suo avversario: guida una Ducati

Le dichiarazioni di Pecco Bagnaia sui piloti della Ducati la dicono lunga sul potenziale della Desmosedici del prossimo anno. Occhi puntati sugli italiani in sella alla Rossa.

Pecco Bagnaia (Getty Images)
Pecco Bagnaia (Getty Images)

Pecco Bagnaia è tra i piloti più soddisfatti e motivati della MotoGP. Il torinese ha chiuso alla grandissima la stagione 2021, riuscendo a vincere quattro delle ultime sei gare. Il ritmo indiavolato del centauro nella parte finale di stagione ha quasi rischiato di riaprire un mondiale che sembrava chiuso. Fabio Quartararo è stato fortunato quando a Misano il ducatista è scivolato a pochi metri dalla gloria. Il francese ha vinto con merito il titolo, sebbene Bagnaia sia risultato uno dei giovani migliori dell’annata.

Pecco Bagnaia ha decisamente puntato sul 2022 per scrivere il suo nome nella storia della casa di Borgo Panigale, dopo i fasti nel 2007 di Casey Stoner. Quest’ultimo, ancora oggi, rimane il campione indiscusso della Desmosedici. A distanza di 15 anni l’australiano si può ancora considerare l’autentico fenomeno della storia del marchio. Con il senno di poi, battere Valentino Rossi al debutto sulla Rossa è stata una impresa titanica.

Oggi la Ducati è una motocicletta più facile da guidare anche nei tratti misti. Il punto di forza della velocità di punta sui rettilinei non è più la sola arma vincente della potente Desmosedici. Il team italiano oggi può contare su di una tecnologia tedesca che ha consentito al marchio ulteriori investimenti, diventando il punto di riferimento in pista. Oggi la Ducati rappresenta un sogno per tutti i centauri italiani che si approcciano alla classe regina. Ecco perché Valentino Rossi ha scelto per il debutto del suo team in MotoGP di stringere una partnership con la Ducati.

Bagnaia non è Valentino Rossi: la verità che devono capire tutti

La previsione di pecco Bagnaia su un pilota Ducati

Il prossimo anno la casa di Borgo Panigale schiererà ben otto motociclette in pista in top class. Su cinque di esse ci saranno dei centauri italiani. Oltre a Pecco Bagnaia nella squadra corse ufficiale, avranno l’occasione di correre su una Desmosedici Luca Marini e Marco Bezzecchi del team VR46 e Enea Bastianini e l’esordiente Fabio Di Giannantonio nel team Gresini. Il ‘Diggia’, vice-campione del mondo di Moto3, ha vinto la sua prima gara in Moto2 nel 2021. Ma le attenzioni di Pecco sono, in realtà, rivolte su Enea Bastianini: “Sin dal primo anno è stato veloce, io ho avuto bisogno di più tempo“.

Enea Bastianini ha ottenuto anche due podi a Misano nel 2021. Il pilota riminese ha superato i 100 punti alla sua prima stagione in MotoGP, 102 per l’esattezza. Pecco Bagnaia, nei primi due anni nel team Pramac, ha ottenuto 54 punti nel 2019 e 47 nel 2020. Il passaggio nel team ufficiale ha maturato il torinese che punterà al bersaglio grosso nel 2022, dopo il secondo posto ottenuto la scorsa annata.

L’avvertimento di Pecco Bagnaia: “Il nostro sport sta cambiando”

Come riportato da Corsedimoto, Bagnaia ha aggiunto: “Per Ducati non sarà facile gestire otto moto, due in più possono sembrare poca cosa, ma in realtà sono tante. Cercheremo di gestire al meglio, per noi vuol dire più dati su cui lavorare. Sono molto felice di essere con Luca e Bez in Ducati. Adesso abbiamo più storie da raccontarci“.

Oltre a Bastianini e ai due giovani dell’Academy del Dottore, Bagnaia dovrà tenere d’occhio anche Jorge Martin. Lo spagnolo, rookie dell’anno nel 2021, ha dimostrato di essere un talento assoluto in sella alla Desmosedici. E’ uno dei seri candidati a sostituire Jack Miller nel team ufficiale, qualora l’australiano non dovesse dimostrare dei progressi nel 2022. Per ora nel team Pramac Martin dovrà pensare a battere l’esperto Johann Zarco. I ducatisti sono tanti e sono tutti molto affamati, a guidare la flotta ci penserà Pecco Bagnaia con il sogno di riportare in Italia il titolo mondiale.