F1, il clamoroso retroscena su Raikkonen: guardate di cosa soffriva

Kimi Raikkonen ha appena disputato la sua ultima gara in F1, ma c’è tempo per un curioso aneddoto su di lui. Scopriamo di cosa si tratta.

F1 Kimi Raikkonen (GettyImages)
F1 Kimi Raikkonen (GettyImages)

La F1 saluta Kimi Raikkonen dopo una carriera ventennale nel Circus iridato. Il finlandese debuttò con la Sauber nel lontano 2001, in un Gran Premio d’Australia che lo vede partecipare grazie ad una speciale superlicenza, che inizialmente doveva durare solo sei gare. Iceman chiuse sesto assoluto, ottenendo il primo punto della sua carriera all’esordio in assoluto, facendo subito parlare delle sue potenzialità.

Il talento del nativo di Espoo fu evidente per tutti, e Ron Dennis non perse tempo portandolo in McLaren per il 2002 in sostituzione di Mika Hakkinen. Nel 2003 e nel 2005 si laureò vice-campione del mondo dietro a Michael Schumacher e Fernando Alonso con il team di Woking, per poi portare a casa il mondiale nel 2007 con la Ferrari, proprio alle spese delle McLaren di Nando e Lewis Hamilton.

La carriera di Raikkonen in F1 si è interrotta al termine del 2009, quando terminò il suo rapporto con la Ferrari dopo appena tre stagioni. In finlandese si prese due anni di pausa, disputando con la Citroen il mondiale rally, ma senza mai ottenere risultati di rilievo. Il rientro nel Circus avvenne nel 2012 con la Lotus, che poi lo ricondusse a Maranello dopo due annate straordinarie.

Nel 2018, ad Austin, è arrivata la ventunesima ed ultima vittoria in carriera, maturata al termine di una corsa eccezionale. Gli ultimi anni in Alfa Rome Racing non hanno portato grandi soddisfazioni, portandolo ad optare per il ritiro definitivo alla fine del 2021, ad oltre 42 anni.

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F1, Raikkonen e quel problema fisico al debutto

Kimi Raikkonen ebbe la possibilità di provare una Sauber di F1 per la prima volta al Mugello, all’inizio del nuovo millennio. Per non farsi riconoscere, venne utilizzato il soprannome “Eskimo”, un famoso gelato finlandese di cui lui andava pazzo. Alle prove era presente anche Michael Schumacher, appena diventato campione del mondo con la Ferrari, il quale disse: “Ma chi è questo ragazzino che va così forte?“.

Il giovane era veloce per davvero, tant’è che Peter Sauber fece carte false per averlo a Melbourne al via del mondiale 2001 accanto a Nick Heidfeld. Tornando a quel test del Mugello, Kimi era stato affidato alla supervisione del Direttore Sportivo della squadra, Beat Zehnder, che è stato intervistato da “RacingNews365“, testata al quale ha raccontato un curioso aneddoto.

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Era in macchina ed assieme a lui c’era Pedro Diniz ad effettuare i test quel giorno, ma Kimi era velocissimo e riuscì subito a replicare i suoi tempi. Subito dopo però, incappò in alcune problematiche fisiche. Il Mugello è la pista peggiore dove un debuttante possa fare il suo esordio, essendo molto impegnativa dal punto di vista atletico. Raikkonen faticava a tenere dritto il collo dopo pochi giri, così facevamo degli stint brevissimi per non forzarlo troppo. Capimmo subito che si trattava di un talento strepitoso, e nonostante questo piccolo intoppo, volemmo lui al volante”.