MotoGP pronta alla svolta: grande entusiasmo nel paddock

Dal 2024 inizierà una grande svolta in MotoGP. I manager dei costruttori reagiscono positivamente al cambiamento.

MotoGP (GettyImages)
MotoGP (GettyImages)

Dorna ha anticipato che dal 2024 la MotoGP sarà più “green” e si comincerà dall’utilizzo di benzina ecologica: il 40% dei carburanti sarà costituito da ingredienti sostenibili ed entro tre anni lo saranno al 100%. Un primo passo verso una transizione all’elettrico? Mai dire mai, una ipotesi che però fa venire la pelle d’oca ai puristi. Fatto sta che il primo mattone verso la svolta sta per essere effettuato e i team sembrano entusiasti in merito, anche perché la MotoGP viene identificata come una vetrina per poter vendere i propri prodotti di serie. E il mercato sta volgendo verso l’addio ai carburanti tradizionali.

I pareri del paddock MotoGP

Lo sa bene Stefan Pierer, CEO di KTM, che accoglie con entusiasmo la nuova direttiva della Dorna. “Insieme abbiamo deciso di utilizzare carburanti sostenibili in futuro. Dal 2027 utilizzeremo solo carburanti sostenibili”. Gli e-fuel potrebbero essere un’alternativa per le motociclette ad alte prestazioni sia su pista che su strada. Il boss del team Tech-3 Hervé Poncharal, che è anche presidente dell’associazione del team IRTA, accoglie con favore il cambiamento: “Il mondo intero sta pensando a come continuare a essere efficiente e allo stesso tempo proteggere l’ambiente ed essere più sostenibile. La MotoGP ha già preso delle decisioni drastiche per creare un paddock rispettoso dell’ambiente. Si riciclano lattine di alluminio e bottiglie di plastica. Mettiamo a disposizione di chi ne ha bisogno il cibo superfluo”.

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Non è una strategia di facile attuazione, ma i costruttori sono determinati. Lin Jarvis si schiera sulla stessa lunghezza d’onda. “La maggior parte delle aziende al mondo punta a un futuro a emissioni zero. Questo è anche il caso della Yamaha. Abbiamo un piano per il futuro. È logico che la MotoGP abbia un proprio piano per adattare il campionato al futuro”. Anche in casa Honda si pensa al futuro dei mercati: “Testiamo queste tecnologie in MotoGP – ha sottolineato il team manager HRC Alberto Puig -. In seguito verranno rese disponibili anche in altre aree. La MotoGP è il top tra le moto. Altri possono beneficiare dell’esperienza maturata in MotoGP”.