Grande fiducia in Ferrari: “Ormai siamo vicini a Mercedes”

La risposta avuta dall’evoluzione del suo propulsore ibrido ha dato morale alla Ferrari che ora è convinta di essere al livello della Mercedes.

Ferrari (©Getty Images)

Se non fosse per gli errori grossolani spesso commessi in fase di pit stop la Rossa sarebbe forse in una situazione migliore. Quarta nella classifica costruttori con 250,5 punti contro i 254 della McLaren la scuderia di Maranello sembra aver ritrovato almeno quella fiducia in sé stessa che dopo il terribile 2020 aveva perso.

Malgrado i risultati non siano ancora al livello ambito dal team e desiderato dai suoi tifosi, il passo avanti compiuto con entrambi i piloti dopo la sostituzione della componente ibrida della PU ha dato conforto e morale. E ora, dopo un discreto GP del Texas, il boss Mattia Binotto non solo ha esaltato il grande passo avanti compiuto, ma ha addirittura parlato di un avvicinamento alla Mercedes.

L’aggiornamento come una manna

Stando a quanto affermato dall’ingegnere le novità apportate avrebbero prodotto benefici specialmente nei tratti rettilnei dei tracciati, area in cui la SF21, così come la SF1000, mancava molto.

“Ad Austin, pur avendo sfruttato il massimo downforce, in alcuni tratti del circuito avevamo la stessa velocità degli altri”, ha analizzato l’italo-svizzero. “Se guardiamo a come eravamo messi lo scorso anno siamo certamente progrediti. Certo, il distacco dal propulsore migliore non si è dissolto, però non è più drammatico”.

Più rapida, reattiva e bilanciata, nelle mani di Leclerc e Sainz da qui ad Abu Dhabi la Ferrari potrebbe regalare sorprese a partire dal sorpasso sull’equipe di Woking. Un traguardo buono per il morale e in ottica 2022. “Sulla carta la pista americana non ci avrebbe dovuto sorridere. Ecco il motivo per cui dobbiamo essere contenti degli step avanti compiuti. Sicuramente gli upgrade ci hanno dato una mano sia in qualifica, sia in gara”, ha chiosato motivato per la volata conclusiva.

Mattia Binotto (©Getty Images)

Chiara Rainis