F1 GP Stati Uniti, Gara: risultati e classifica finale

Si è concluso il round di Austin della F1. Ferrari non lontana dal podio, ma anonima in una gara abbastanza animata di sorpassi.

Red Bull e Mercedes ( F1 Twitter)

Con le tribune stracolme e la Red Bull in pole position davanti alla Mercedes si appresta a prendere il via il GP del Texas.

Semafori spenti! Verstappen ed Hamilton affiancati, ne approfitta Perez, ma alla fine tutto rimane invariato. Sainz insidiato dalle McLaren. Il ferrarista sembra in difficoltà.
Al giro 4 Ocon su Alpine è già al cambio gomme. Per lui anche un cambio di ala anteriore per un contatto. Intanto in vetta c’è sempre Ham davanti a Mad Max e Checo. Quarto Leclerc, quindi Ricciardo e Sainz.
Al giro 6 sostituzione dell’ala anche per la Williams di Latifi a seguito di una toccata con il connazionale dell’Aston Martin Stroll.
Hamilton riconosce via radio che Verstappen è più veloce di lui.
Al giro 11 stop per Verstappen che monta le gomme dure. L’olandese è 5°. Stessa scelta per Norris.
Giro 13 medie per Perez e hard per Leclerc.
E arriva anche il turno di Ham che mette le dure e lascia la leadership a Verstappen.
Al giro 15 problemi alla sospensione posteriore per l’Alpha Tauri di Pierre Gasly, costretto al ritiro.
Hard pure per Bottas.
Leggero contatto tra Raikkonen e Alonso mentre il pilota Alfa tentava il sorpasso. I due comunque proseguono senza grosse preoccupazioni sebbene siano volati pezzi di carbonio.
Mentre Alo si lamenta per aver perso la posizione, la FIA archivia l’episodio come normale incidente di gara.
Al giro 21 Alonso si mangia l’Alfa di Giovinazzi con una manovra opinabile.
Dopo un po’ di polemica con la FIA lo spagnolo “sfida” ancora Bon Giovi, a sua volta invitato a cedere la posizione al rivale per un passaggio fuori dai limiti del tracciato.
Alla tornata 26 è bagarre anche tra l’Aston Martin di Vettel e la Williams di Russell.
Interessante notare che tra i primi 10 soltanto Perez e Raikkonen sono su mescola media.
Al giro 30 Mad Max monta un nuovo set di dure e rientra terzo. Perez fa gioco di squadra e gli permette di sfilarlo.
Al giro 31 doppia sosta per le due McLaren. Al momento Hamilton comanda su Verstappen e Leclerc.
Checo firma il giro veloce e Sainz entra per mettere le hard fresche.
Alla tornata 35 bel duello tra Raikkonen e Tsunoda per la piazza 11. l’Alpha Tauri è più in forma e dopo poche curve è sotto anche a Vettel.
Al giro 38 Ham mette ancora le dure ed è 2°.
al giro 42 entusiasmante battaglia tra la Ferrari di Sainz e la McLaren di Ricciardo.
Bandiera bianca e nera per Mazepin e Raikkonen. Ocon viene invitato dal muretto a ritirare la macchina.
Contatto tra Carlos e Daniel. Il ferrarista si lamenta per la manovra, a suo dire volontaria dell’australiano.
A 5 tornate dalla fine mentre nelle retrovie scoppia la battaglia tra Givoinazzi e Vettel, davanti Hamilton si avvicina a Verstappen. Ritiro per Alonso a causa del cedimento dell’alettone.
Al giro 52 Seb passa Bon Giovi ed è 11°.
Testacoda per Kimi Raikkonen che perde la zona punti a favore di Vettel.

Bandiera a scacchi! Vince la Red Bull di Max Verstappen davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton e all’altra RB16B di Sergio Perez. Quarta la Ferrari di Charles Leclerc, settimo Carlos Sainz. 

Classifica GP Austin (F1 Twitter)