F1 GP Stati Uniti, Prove Libere 1: tempi e classifica finale

Si è concluso il primo turno di prove libere sul tracciato texano di Austin. Si preannuncia un testa a testa Mercedes – Red Bull.

Mercedes (©Mercedes Twitter)

La F1 sbarca negli Stati Uniti per il primo dei tre appuntamenti previsti nel Nuovo Continente.
La sessione del mattino, sera per l’Italia si apre con la notizia che Valtteri Bottas subirà 5 posizioni di penalità in griglia per la sostituzione del motore a combustione interna (ICE) sulla sua W12.
Semaforo verde! Subito dentro la Red Bull di Sergio Perez con griglie e sensori per le rilevazioni aerodinamiche.
Dopo nemmeno 4′ dall’inizio della sessione bandiera rossa per il problema tecnico che ha bloccato l’Alpine di Fernando Alonso in curva 12.
A 48′ dalla fine di nuovo semaforo verde, questa volta con molto più affollamento.
1’37″260 per la Mercedes di Lewis Hamilton.
Testacoda per la Ferrari di Charles Leclerc che finisce sulla ghiaia, ma riesce a ripartire senza problemi. Il monegasco era in pista con le medie.
Checo passa al top, poi superato da Lewis Hamilton con 1’36″812 su gomme soft.
1’36″049 per Max Verstappen pure lui su mescola soffice.
1’35″096 per Ham che si riprende il comando della graduatoria.
Valtteri Bottas prende la testa con un 1’34″874 su soft.
Interessante la scelta del compound duro solo per Perez e Schumacher quando mancano pochi minuti alla conclusione.
Lanvoro su soft e medie per la Rossa con Leclerc e Sainz con un gap compunque superiore al secondo su Bottas. Degna di nota la doppia top 10 provvisoria per le due Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen.
Contatto tra Perez e Schumacher, in contemporanea testacoda per Iceman dopo aver perso il posteriore sulla riga bianca.
Bandiera a scacchi! Prestazione gagliarda per la Mercedes che detta il passo con Valtteri Bottas davanti a Lewis Hamilton. Terzo il solito Max Verstappen su Red Bull a a precedere le Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz. Nei dieci anche l’Alpha Tauri di Gasly e la McLaren di Norris.

FP1 Texas (©F1 Twitter)