Marquez sorride ma accusa: “Austin è il peggior circuito del Mondiale”

Leader delle prime due sessioni, Marquez però lancia un allarme: “Ci sono tante buche, siamo al limite oggi. Così non è divertente guidare”

Marquez in conferenza (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Marquez in conferenza (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Due volte davanti a tutti, e in condizioni decisamente diverse, sull’umido e sull’asciutto. Marc Marquez dopo la prima giornata di prove libere ad Austin ha di che sorridere. Ma non troppo alla fine.

Marquez leader “arrabbiato”

Ha dominato come spesso ha fatto qui ad Austin Marquez, ma non troppo. Gli altri infatti sono vicini, ma il ritmo non è male, viste anche le sue condizioni fisiche non perfette. Certo è che poi il tracciato sconnesso di Austin non gli sta dando una mano.

E’ una pista molto bella, mi piace il layout, ma le condizioni dell’asfalto sono le peggiori del Mondiale e non è cosi divertente guidare – ha ammesso Marc dopo le libere -. E’ un po’ american style, nel 2013 quando ho iniziato in MotoGP c’erano tante buche ma siamo al limite oggi”. E lancia un messaggio chiaro a commissari gara e non solo: “Devono guardare cosa succede, non ci sono molte buche ma piuttosto ci sono avvallamenti. Il terreno cambia e ogni anno è peggio, devono guardare questo. Ne dobbiamo parlare sicuramente in safety commission“.

Quasi ai suoi livelli, ma qualcosa che non va c’è

Tornando poi ai tempi, Marquez si è comunque detto soddisfatto di quanto fatto oggi. Anche se alla fine, viste le condizioni fisiche, la sua guida non è ancora come quella di prima. Ma l’iberico vede comunque il bicchiere mezzo pieno.

“Sono andato bene, logicamente non sono andato come volevo, perché soprattutto nel T1 e nel T2 faccio fatica, mentre prima ero molto forte, poi devo gestire nei cambi di direzione – ha detto -. Mentre in T3 e T4 invece sono allo stesso livello di prima. Sono avanti ma le sensazioni sulla moto non sono le stesse e non sono troppo contento“.

Evidente poi dalle immagini che alla spalla destra abbia anche una maggiore copertura dell’arto che ha operato un anno fa per ben tre volte. E lo stesso Marquez ammette questi accorgimenti sotto la tuta: “Ho una spallina destra diversa? Sì, è un po’ più grande perché guidando metto la spalla davanti e quindi sulla tuta mi faceva male, così invece ho più movimento. Devo gestire così quest’anno la situazione”.

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Marquez in piega con la sua Honda (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Marquez in piega con la sua Honda (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)