Marquez ringrazia la pioggia: “Senza l’acqua non finirei il weekend”

Marquez lì davanti con i migliori ma ammette: “Ecco perché da quando abbiamo iniziato a girare sull’asciutto ho subito sperato nella pioggia”

Marquez durante la conferenza stampa (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Dopo una weekend ad Aragon importante, ma comunque molto faticoso, Marc Marquez chiude la prima giornata a Misano sempre lì tra i migliori. Ma la situazione, a livello fisico, non è delle migliori.

Marquez fa la “danza della pioggia”

Il layout del circuito spagnolo lo ha aiutato ma non troppo. Il braccio più volte operato lo scorso anno ancora gli sta dando problemi e dopo non aver smentito la possibilità di un nuovo intervento in conferenza stampa, Marquez ammette le sue difficoltà anche oggi: “Da quando abbiamo iniziato a girare sull’asciutto ho subito sperato nella pioggia: andavo abbastanza bene, ma fisicamente non ce l’avrei fatto per tutto il fine settimana, diciamo che l’acqua mi ha aiutato tanto a gestirmi meglio”.

Al mattino per Marc chiusura in top ten dopo essere stato a lungo tra i primi cinque. Poi nel pomeriggio, con l’acqua che è scesa copiosa sul circuito della riviera romagnola, un quinto tempo che fa comunque sperare. Soprattutto se queste condizioni dovessero ripresentarsi anche domenica per la gara. Anche se al momento l’incognita meteo rimane. Ma questo può favorire comunque Marquez: “Correre dopo una settimana è difficile, ma l’ho già fatto. Qui c’è tanta aderenza, il circuito è più fisico, in particolare dalla curva 11 alla 14, tutte a destra. Faccio un giro forte e poi mi devo rilassare”.

Tanto lavoro in Honda per recuperare terreno

Se da una parte c’è l’aspetto fisico, dall’altro per Marquez c’è anche l’esigenza di recuperare terreno con una Honda che, rispetto alla concorrenza, sembra essere al momento una moto non troppo competitiva. La sua assenza per un anno, diciamocela tutta, ha inciso nello sviluppo della moto. E adesso c’è bisogno di risolvere i problemi, che sono parecchi.

Tanto che Marquez ha confermato che anche oggi nelle libere si è andati in questa direzione: “Oggi abbiamo lavorato con due telai diversi: quello con cui ho corso ad Aragon e quello con cui corso ad Assen. Domani avremo due moto uguali, Espargarò lavora in una direzione e io in un’altra per arrivare allo stesso risultato”.

Marc Marquez in sella alla Honda
Marc Marquez in sella alla Honda (Foto Gold & Goose / Red Bull)

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