Mercedes, doppietta di forza a Monza. Ferrari, quanta fatica: l’analisi

Le due Mercedes dovevano dare un segnale forte alla Red Bull e lo hanno fatto. Le Rosse in sofferenza, con le McLaren invece che ritrovano verve

Valtteri Bottas a Monza (Foto Rudy Carezzevoli/Getty Images)

La Mercedes doveva dare un segnale forte di ripresa dopo i recenti ko e lo ha fatto. A Monza doppietta per Valtteri Bottas e Lewis Hamilton, che domani partiranno davanti a tutti nella Qualifica Sprint.

Colpo Bottas, Verstappen senza l’aiuto di Perez

Certo è che vedere davanti a tutti già il venerdì Bottas fa rumore. Il finlandese, dopo aver certificato la fine del suo rapporto con la Mercedes, forse potrebbe essere anche più libero di testa ora e vivere una seconda parte di campionato più rilassata. E chissà che non si veda davvero quel talento che troppo spesso è andato a corrente alternata in questi anni.

Bravo Lewis a mettersi in scia al compagno. E domani dovrà fare di tutto per difendersi al via dall’attacco di Max Verstappen e poi provare ad andare a caccia del successo. Anche perché per ora la Mercedes ha fatto vedere di essere superiore a Monza alla Red Bull, con l’olandese che dovrà anche fare a meno di Sergio Perez, che partirà nono a una vita dal compagno di scuderia. Mentre Bottas potrebbe essere decisivo nello scontro al vertice.

Ferrari in affanno, Giovinazzi ancora super

A fare davvero fatica, ma lo avevano messo già in preventivo, sono state le Ferrari. A Monza, visto anche la SF21, figlia di un progetto sbagliato nel 2020, non si poteva fare di meglio. Però sui prospetta un sabato di sofferenza, così come una gara domenica ancora una volta in secondo piano. Se non anonima.

Troppo il gap nei settori più veloci, dove le Rosse prendono paga in termini di chilometri orari anche da un Antonio Giovinazzi (poi decimo) davvero in palla (cosa deve fare questo ragazzo di più per tenersi un posto in F1 anche nel 2022?). Davanti poi ci sono le due McLaren di Ricciardo (finalmente a grandi livelli) e Norris, spinte dal “motorone” Mercedes, e anche il solito Gasly, che chissà che non sogni un altro colpaccio come lo scorso anno. Insomma per la Ferrari il rischio di finire dietro e perdere punti importanti è reale.

Giochi di scie (e non solo) pericolosi

Ultimo appunto va fatto ai piloti e ai pericolosi “giochetti” messi in atto nel giro di lancio. Ancora una volta tanti i rischi corsi da coloro che tentavano il tempo, che si sono ritrovati lunghe code di monoposto a velocità bassissima in pieno Grande Raccordo Anulare di Roma nelle ore di punta.

Forse è arrivato il momento di dare un taglio a questo spettacolo, perché il rischio è che qualcuno poi si faccia male. Così come ai box. Sì perché anche stavolta si sono viste manovre in uscita che hanno messo in serio pericolo i meccanici. Pene esemplari no?

Charles Leclerc e Carlos Sainz in pista
Charles Leclerc e Carlos Sainz in pista (Foto Ferrari)

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