Berger-Alboreto e i sorpassi di Schumacher: la storia del GP di Monza

Il tracciato di Monza ha fatto la storia della F1. Qui alcune delle gare più memorabili e dei momenti più emozionanti. Per la Ferrari e non solo

La gara di Monza nel 2018 (Photo by Dan Istitene/Getty Images)

Un circuito che in ogni suo tratto ha vissuto momenti iconici, rimasti impressi negli appassionati della F1. Perché Monza e il Gp d’Italia sono la storia di questo sport.

Monza, la storia in ogni curva

Il circuito è tra i più antichi del Circus, addirittura ben più “vecchio” del Nurburgring e di Spa, altri due tracciati iconici della F1. In passato era famoso per le sue curve sopraelevate che facevano parte di un tracciato ad anello, in stile americano. Lì si scrisse la storia dei primi GP. Poi il layout è cambiato col tempo (ma non troppo), senza perdere il suo fascino, quello della velocità pura.

Tra i tratti più ridisegnati nel tempo c’è quello subito dopo il rettilineo principale la Prima Variante. Qui, nel 1988, dopo la scomparsa di Enzo Ferrari, si consumò uno degli incidenti più assurdi, quello tra Ayrton Senna e il doppiato Jean Louis Schlesser, che regalò la doppietta alle Rosse di Berger e Alboreto, in un incredibile omaggio al Drake.

La Curva Grande invece fu teatro di uno dei momenti più dolorosi per la Ferrari. Dopo anni di delusioni, nel 1995 Jean Alesi e Gerhard Berger erano in lotta per un’altra incredibile quanto inaspettata doppietta. Al giro 32 succede qualcosa di incredibile: la telecamera on board del francese colpisce e rompe il braccetto della sospensione dell’altra Ferrari dell’austriaco. Quest’ultimo si ritira, mentre poco dopo toccherà anche a Jean.

Alla Roggia invece tutti non possono non ricordare quel sorpasso di Michael Schumacher a Mika Hakkinen nel 1998, arrivato poco dopo il ritiro di David Coulthard, fino a quel momento in testa. In pochi metri la Rossa si ritrovò dal terzo al primo posto, perché l’attacco al finlandese andò a buon fine proprio al termine della Lesmo 1. Roggia protagonista anche della grande difesa di Charles Leclerc nei confronti di Lewis Hamilton nel 2019, che portò al secondo successo di fila per il monegasco sulla Ferrari.

Hamilton a digiuno dal 2018

In questo weekend ripartirà la caccia della Mercedes alla Red Bull. C’è da dire però che qui Lewis Hamilton non vince dal 2018, quando raggiunse Schumi a 5 vittorie sul tracciato di Monza. Qui invece la Red Bull, nell’era power unit, non ha mai trionfato. E per Max Verstappen sarà un tabù da sfatare.

E la Ferrari? Con Monza il rapporto è speciale, non solo perché è il gran premio di casa. La Rossa domina le statistiche del tracciato, con 19 vittorie, ma solo una di queste è giunta nell’era Power Unit, ed è proprio quella di Leclerc due anni fa. E quest’anno sembra impossibile che possa esserci una replica. Ma mai dire mai. Il 1988 lo insegna…

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Una delle sopraelevate del vecchio circuito di Monza (Photo by Dan Istitene/Getty Images)