Superbike, Gerloff e la verità sul mancato approdo in MotoGP

Gerloff racconta perché ha rinnovato il contratto con Yamaha per correre in Superbike col team GRT anche nel 2022. C’erano voci sulla MotoGP.

Garrett Gerloff
Garrett Gerloff (Getty Images)

Giovedì mattina è arrivato l’annuncio del rinnovo di contratto di Garrett Gerloff con Yamaha per continuare a correre nel Mondiale Superbike. Anche nel 2022, il pilota americano sarà nel campionato delle derivate di serie.

Niente MotoGP, nonostante i rumors riguardanti un possibile trasferimento nel team Petronas Yamaha. Proprio con la squadra malese il rider del team GRT aveva disputato il gran premio di Assen, in sostituzione dell’infortunato Franco Morbidelli. Nonostante il penultimo posto in gara, ci sono stati complimenti per il texano. Senza dimenticare che il suo passaporto piace a Dorna Sport, che vorrebbe un pilota USA (e anche uno britannico) in MotoGP.

LEGGI ANCHE -> Superbike, Jonathan Rea non esclude il passaggio in MotoGP

SBK, Gerloff non aveva un’offerta dalla MotoGP

Gerloff, ora ad Assen per un round del calendario Superbike, in un’intervista a Speedweek ha spiegato come sono andate le cose: «Non ho ricevuto un’offerta per andare in MotoGP. Avevo solamente la proposta della Yamaha per correre nel Mondiale SBK e l’ho accettata volentieri. Sono felice con loro e con GRT. Siamo un’ottima squadra e mi trovo bene con tutti. Faccio parte di un top team e non vedo nulla di troppo diverso rispetto a quello Pata, ho lo stesso materiale dei piloti ufficiali».

Il pilota americano svela che non c’era una vera offerta per passare da WorldSBK a MotoGP. In Yamaha hanno voluto confermarlo per gareggiare ancora nel campionato delle derivate di serie e lui ha accettato di buon grado. Anche se corre per un team privato, il trattamento tecnico è di ottimo livello e gli consente di poter essere competitivo. Garrett può maturare ulteriormente restando nell’attuale categoria.

Garrett Gerloff Toprak Razgatlioglu
Garrett Gerloff e Toprak Razgatlioglu (Getty Images)