Alex Zanardi, scagionato il camionista coinvolto nell’incidente

Il gip mette fine al caso dell’incidente vicino a Pienza in cui Alex Zanardi rimase gravemente ferito il 19 giugno dello scorso anno

Alex Zanardi durante l’Ironman del 2017 a Pescara (Photo by Alex Caparros/Getty Images for Ironman)

Il camionista coinvolto nell’incidente vicino a Pienza in cui Alex Zanardi rimase gravemente ferito il 19 giugno dello scorso anno è stato scagionato. L’uomo era indagato per il reato di lesioni colpose gravissime. La decisione del gip, Ilaria Cornetti, è arrivata a quasi due mesi dall’udienza per l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm Serena Menicucci.

La dinamica dell’incidente di Zanardi e le accuse

Zanardi con la sua handbike percorreva la strada provinciale 146 tra San Quirico d’Orcia e Pienza, in provincia di Siena, in occasione della staffetta di solidarietà “Obiettivo Tricolore” promossa da atleti disabili, quando in una curva perse il controllo del suo mezzo, andando a scontrarsi con un camion che procedeva in senso opposto.

L’avvocato padovano Carlo Covi, che rappresenta gli interessi della famiglia di Zanardi, si era opposto davanti al gip alla richiesta di archiviazione e aveva spiegato nell’udienza preliminare del 26 maggio scorso in Tribunale: “C’è stata un’invasione della corsia da parte dell’autocarro che è stata determinante per la reazione di Zanardi, provocando la manovra di sterzo a destra, da cui è conseguita la perdita di controllo del mezzo. Se il camion fosse stato regolarmente all’interno della sua corsia di marcia l’incidente non sarebbe successo”. Tanto che era stato chiesta anche un’integrazione sull’istruttoria con una nuova perizia. Che il gip tuttavia non ha evidentemente ritenuto nè utile nè necessaria disponendo l’archiviazione.

I dati della perizia

Proprio il procuratore capo di Siena, Salvatore Vitello, a fine aprile, aveva inoltrato al gip del Tribunale la richiesta di archiviazione del procedimento “non ravvisando alcun nesso causale tra la condotta tenuta da Ciacci alla guida dell’autoarticolato e la determinazione del sinistro stradale in seguito al quale Zanardi riportava gravi lesioni”.

Ad avviso della Procura, spiegava Vitello nella richiesta di archiviazione, “l’autista dell’autocarro viaggiava ad una velocità moderata e comunque ampiamente al di sotto del limite di velocità previsto su quel tratto di strada”. Ciacci “reagiva prontamente alla vista del ciclista mettendo in atto una manovra di emergenza (sterzando verso il margine destro della carreggiata) per allontanarsi dalla linea di mezzeria e cercare di evitare l’impatto con l’handbike condotta da Zanardi; impatto che sfortunatamente si verificava interamente all’interno della corsia di pertinenza dell’autoarticolato”.

Secondo la Procura, “non ha avuto efficacia causale la posizione dell’autoarticolato sulla carreggiata ed in particolare la circostanza che poco prima dell’impatto, nell’affrontare la curva a sinistra, Ciacci si fosse spostato più vicino alla linea di mezzeria, calpestandola per metà con le ruote anteriori sinistre e oltrepassandola di pochi centimetri con quelle posteriori; con conseguente esclusione di responsabilità penale colposa in capo all’indagato”.

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Alex Zanardi (Foto Bmw)
Alex Zanardi (Foto Bmw)