Acosta, il giovane fenomeno ha un idolo (che non è Valentino Rossi)

Pedro Acosta è uno dei nomi più popolari del Motomondiale. Il leader Moto3 confessa i suoi idoli: Schwantz e Stoner.

Pedro Acosta (getty images)

Nei giorni scorsi si era vociferato di un possibile interessamento su Pedro Acosta, fenomeno della classe Moto3, da parte di Valentino Rossi e della sua VR46 Riders Academy. Ma il giovane spagnolo è cresciuto guardando le gare in TV e ammirando Kevin Schwantz e Casey Stoner…

Il pilota KTM-Ajo è diventato il più giovane a vincere tre gare consecutive nella classe minore ed attualmente è leader del Mondiale Moto3. In un’intervista a Motosprint spiega che mai avrebbe immaginato di lottare subito per la vittoria o per il podio. “Tutto sta andando bene per il nostro gruppo di persone. Il rapporto che si è instaurato con i meccanici e i tecnici ha reso l’adattamento molto veloce. C’è un buon rapporto tra tutti, ma soprattutto una grande comunicazione. Siamo uniti”.

Idoli e obiettivi

Non avverte la pressione di dover vincere il campionato a tutti i costi, ma dopo le prime sette gare e i risultati acquisiti è naturale doverci credere. “Siamo a giugno e il Mondiale si concluderà a novembre a Valencia. C’è tempo per sentire la pressione”. E sui suoi dioli non ha titubanze: “Sono cresciuto ammirando Casey Stoner e Kevin Schwantz. Entrambi erano puro spettacolo in pista. Tra i piloti attuali, non ce n’è nessuno in particolare che attiri la mia attenzione”. Il confronto con Marc Marquez nasce però naturale… “Lui è Marc Márquez, io sono Pedro Acosta. Ogni persona è diversa”.

Intanto cresce la popolarità sul suo nome e l’ascesa in Moto2 per la prossima stagione sembra quasi scontata… “Al momento è tutto sotto controllo. C’è sempre qualcuno che mi nota, ora più persone mi riconoscono, ma io continuo per la mia strada come sempre. È il mio primo anno nel Mondiale – ha sottolineato Pedro Acosta -, nessuno mi chiede niente, mi diverto solo in pista. Non c’è niente da gestire. Per essere un pilota del primo anno, non dovrei essere dove sono, ma ogni buon risultato che arriva è il benvenuto”.

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Pedro Acosta (getty images)