“Altro che Acosta”: Aleix Espargarò lancia un altro giovane talento

Aleix Espargarò consiglia ad Aprilia di puntare su un altro talento emergente: “Tutti guardano a Pedro Acosta, ma la vera rivelazione è lui”

Aleix Espargaro
Aleix Espargarò (Getty Images)

Dal prossimo Mondiale Aprilia potrebbe schierare quattro moto in griglia, l’accordo con il team Gresini sembra ormai vicino anche se resta aperta l’opzione Ducati. La RS-GP21 ha mostrato di aver fatto un gran balzo in avanti e diventa una moto ambita e richiesta da molti piloti, compresi i giovani della Moto2. Al termine del 2020 sia Di Giannantonio che Bezzecchi hanno rifiutato il salto in classe regina con Aprilia, ma adesso la musica cambia.

La squadra della famiglia Gresini è ad un passo dalla firma con Massimo Rivola e Fabio Di Giannantonio sarà il punto fermo del nuovo team satellite. “Ho parlato con ‘Diggia’ verso la fine dell’anno lo scorso anno, quando pensava se venire o meno da noi – ha ricordato Aleix Espargarò a Speedweek.com -. Ma mi ha detto che non era pronto per passare alla MotoGP. Ha molto talento per il futuro, ma mi piace molto anche Raul Fernandez quando parliamo di giovani piloti della Moto2”.

La Moto2 è un’altra cosa…

Raul sta disputando il suo anno da rookie nella classe Moto2, a Le Mans ha già conquistato la sua seconda vittoria nelle prime cinque gare, oltre ad un podio. La vera rivelazione sembra essere lui… “Tutti parlano di Pedro Acosta”, ha detto il veterano di casa Aprilia. “Sì, quello che fa è incredibile. Con tutto il rispetto per lui e per tutti i piloti della Moto3, la Moto2 è molto più difficile… La Moto2 è già più potente, la classe è difficile, ci sono molti piloti di talento. Quello che Raul ha ottenuto quest’anno è davvero incredibile per me”.

Un invito non troppo diretto ai vertici di Noale che dovranno presto puntare sui giovani piloti per il futuro. “Speriamo che Aprilia possa ingaggiare uno dei migliori ragazzi della Moto2, sarebbe un bene per il futuro – ha concluso Aleix Espargarò -. Poiché ho già 31 anni, non posso essere qui per sempre”.

Raul Fernandez (getty images)