Bagnaia “on fire”, martello Quartararo: l’analisi delle libere di Jerez

Il pilota Ducati troppo forte sul giro secco, mentre Quartararo nel ritmo gara sembra già imprendibile per tutti

Fabio Quartararo in azione con la M1 ufficiale (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Salgono le temperature a Jerez e si infiamma la lotta in MotoGP in vista del Gran Premio. E, dalle prime indicazioni del venerdì, sembra che possano essere in tanti ad essere della partita.

La Ducati di Bagnaia ancora al top

Una non notizia quella di Pecco Bagnaia davanti a tutti anche sulla pista spagnola. Sul giro secco la Ducati dell’italiano è imbattibile. Anche sul passo gara sembra messo bene (costante sull’1:38.3-1:38.7), ma per essere davvero competitivo serve ancora limare qualche decimo. Quello che lo renderebbe primo e unico avversario di Fabio Quartararo.

Buono anche il passo di Johann Zarco e Jack Miller, ma anche qui servirà uno step in avanti deciso per rimanere attaccati al treno dei primi.

Quartararo pensa alla fuga

Di sicuro partiva già da una buona base Quartararo. Gli ultimi due successi di fila certificano il fatto che il francese ha trovato il compromesso giusto per la sua Yamaha, quello che gli permette di spingere senza stressare troppo la gomma posteriore. Cosa che ancora non riescono a trovare (più o meno) i suoi compagni di marca.

Se poi ci mettiamo che con Jerez il transalpino ha un rapporto speciale dopo le due vittorie dello scorso anno, le sue prime nella classe regina, il gioco è fatto. Il ritmo mostrato durante le FP2 da Quartararo è impressionante: sempre sull’1:38 basso, un vero e proprio martello alla Jorge Lorenzo. E visto che lo scorso anno partì dalla pole per poi scappare, il canovaccio tattico del francese sembra essere proprio lo stesso. Anche se lui sembra lanciare un campanello d’allarme sull’usura delle gomme, che però potrebbe essere un problema non solo per la M1 ma per tutti, se gli altri non corrono ai ripari, il piano potrebbe concretizzarsi.

A partire dal compagno di squadra Maverick Vinales, che con i tempi fatti segnare è vicino al compagno di box ma non così costante. Più incostante Franco Morbidelli, che ha alternato 1:38 basso a tempi più alti. Disastroso Valentino Rossi, che soffre in ogni settore della pista ed è sceso poche volte sotto l’1:39.

Espargaro e l’Aprilia puntano al podio

Chi può puntare in alto è l’Aprilia di Aleix Espargaro. E non solo in ottica qualifica. Lo spagnolo infatti ma mostrato ancora una volta la velocità della moto italiana, migliorando costantemente i tempi. E anche il passo gara non sembra male, in linea con i migliori. E chissà che in casa non possa arrivare la sorpresa.

L’obiettivo di Espargaro è quello di arrivare a breve sul podio. E sarebbe davvero il giusto premio per una squadra che da un anno a questa parte è migliorata tantissimo. Magari un exploit a Jerez potrebbe essere anche un buon viatico nella trattativa con Andrea Dovizioso.

Marquez e Suzuki, quanta sofferenza

Ha sorpreso in negativo la Suzuki, che non è mai sembrata troppo performante sia sul giro secco che in ottica domenica. Joan Mir e Alex Rins possono di sicuro fare meglio e domani di sicuro qualcosa dovranno trovare per avvicinarsi al gruppone alle spalle di Quartararo.

Discorso diverso va fatto per Marc Marquez, ancora alla ricerca della forma migliore dopo il ritorno alle corse due settimane fa a Portimao. Bene nel primo turno, poi quando c’è stato da alzare il livello lo spagnolo ha faticato parecchio. Sta incidendo anche le poche prove con la sua Honda in stagione e per questo servirà del tempo anche nel trovare le soluzioni giuste per una moto che non è stata più sua, se così si può dire, per parecchio tempo, anche in termini di evoluzione. Guai però a darlo per spacciato, anche se la realtà dice che per il momento può stare con il gruppone che si sta creando in lotta subito a ridosso dei primi.

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Pecco Bagnaia
Pecco Bagnaia (Foto Ducati)