Russell su Imola: “Non ero in me”. E la replica di Bottas è pungente

Russell torna a scusarsi per i fatti di Imola e sul rapporto con il boss Mercedes rassicura che non ci sono problemi.

George Russell (©Getty Images)

Quanto successo all’Enzo e Dino Ferrari due weekend fa ha evidentemente lasciato il segno nella mente e nel cuore di George Russell che, sebbene appaia come una sorta di gelido talento dal piede pesante, ha un’anima da giovane rampante desideroso di mettersi in evidenza, ma ugualmente timoroso di fallire e di mettersi nei guai.

Dopo tutto, il boss Mercedes Toto Wolff non era stato molto gentile nei suoi confronti commentando l’incidente con Bottas e questo ha fatto sorgere dei dubbi nell’inglese a proposito di una sua eventuale promozione a Stoccarda già a partire dal 2022.

“A prevalere sono state le emozioni. A caldo ero molto teso, poi ho capito e analizzato l’accaduto e mi sono scusato”, si è coperto il capo di cenere il #63 a proposito dello sfogo avuto ancora nella ghiaia nei confronti del finlandese.

Lesto a dare subito la colpa al biondo di Nastola come il bambino beccato con le mani nella marmellata che biasima un altro, il 23enne si è trovato a dover fare i conti con il suo possibile futuro datore di lavoro, a cui comunque è già legato facendo parte del vivaio della Stella.

“Dopo il crash abbiamo parlato. E’ stato un confronto costruttivo. Il nostro rapporto non si è danneggiato”, si è affrettato a dire.

Se il capo, per il momento, lo ha perdonato, non così forse Valtteri. Probabilmente più contrariato per lo zero portato a casa, che per il colpetto sul casco ricevuto dal britannico, il 31enne ha commentato pungente l’sms di scuse del collega. “Ho letto il suo messaggio, poi però non ci siamo più confrontati. So che ha anche provato a telefonarmi, ma non ho risposto perché dormivo”, ha affermato aggiungendo che è stato un bene che nessuno si sia fatto male.

Valtteri Bottas (©Getty Images)

Chiara Rainis