Marquez ce l’ha con Vale? “Quando non sarò più competitivo smetto”

Durante la conferenza stampa Marc Marquez ha parlato del suo futuro. In particolare si è soffermato su quando arriverà il momento del ritiro.

Marc Marquez e Valentino Rossi (GettyImages)
Marc Marquez e Valentino Rossi (GettyImages)

La conferenza stampa del giovedì di MotoGP è stata molto focalizzata su due temi: i social e il giovane Acosta presente tra i rider intervistati. Lo spagnolo, infatti, sta strabiliando in Moto3 e nonostante i suoi 16 anni ha già conquistato svariati record e vittorie clamorose. A tenere banco però c’è stato anche il caso Vinales, che ha deciso di cancellarsi da Twitter.

Sull’argomento ha parlato anche Marquez che ha rivelato: “Ogni tanto leggo i commenti, ma non ho tempo per farlo spesso perché ne sono veramente tanti. Dopo il 2015 ho voltato pagina. So che ci sono, ma non perdo molto tempo su questo”.

“Abbiamo bruciato tanti rider”: il parere di Marquez su Acosta

Il discorso si è poi spostato sui giovani talenti presenti nel Motomondiale. In particolare il rider della Honda ha cercato di dare alcuni consigli al giovane connazionale Acosta. Si è poi soffermato anche su sé stesso, parlando di quando sarà vecchio e non più competitivo. Il messaggio è quasi parso indirizzato a Valentino Rossi, che a 42 anni non riesce più a lottare per i primi posti.

Marquez infatti ha così affermato: “Io mi sento ancora giovane, ma stanno arrivando nuove generazioni. Al momento sono ancora competitivo, ma poi arriverà il momento in cui dovrò accettare che i nuovi arrivati sono meglio di me. A quel punto, quando capirò che è cominciata la mia parabola discendente dovrò scegliere se fermarmi o continuare”.

LEGGI ANCHE >>> Pol Espargarò, la pressione di Marc Marquez inizia a sentirsi

Lo spagnolo infine ha così concluso: “Quando non sarò competitivo sarà meglio stare a casa perché io sono qui per lottare. Per quanto riguarda Acosta io dico che dobbiamo lasciarlo in pace e fargliela godere. Abbiamo bruciato tanti bravi piloti. Lui può vincere, ha 16 anni, è forte. Lasciamolo guidare e sono certo che arriverà”.

Antonio Russo