MotoGP, Yamaha e Dorna rinnovano l’accordo per gli scooter

Yamaha e Dorna Sports rinnovano l’accordo per la fornitura di scooter che serviranno per gli spostamenti nel paddock della MotoGP.

Scooter Yamaha per Dorna Sports

Yamaha e Dorna Sports rinnovano l’accordo per la fornitura di scooter all’interno del paddock MotoGP. La casa di Iwata dal 2005 è fornitore esclusivo di scooter per l’azienda che detiene i diritti commerciali della Top Class e che è promotrice del Campionato, dimostrandosi un partner affidabile e prezioso. Gli uomini della Dorna avranno a disposizione una nuova flotta di 25 scooter NMAX 125 che sono stati presentati e resi disponibili già nel Gran Premio del Portogallo della scorsa settimana sul circuito di Portimao.

I 25 Yamaha NMAX 125 avranno una potenza limitata a 13 CV e serviranno agli addetti ai lavori della Dorna per spostarsi da un luogo all’altro del paddock nel corso degli eventi di gara in massima sicurezza. “Siamo orgogliosi che questa collaborazione continui nel 2021 – dichiara Paolo Pavesio, Direttore Marketing e Motorsport, Yamaha Motor Europe N.V. -. Yamaha fornirà una flotta dell’aggiornato NMAX 125, uno scooter la cui eccellente agilità, la stabilità, la generosa capacità di stoccaggio incorporata e il suo DNA sportivo Yamaha, lo hanno reso uno dei prodotti più venduti sia in Europa che in Asia e si adatta perfettamente alle esigenze del paddock della MotoGP”.

Grande soddisfazione tra i ranghi di Dorna Sports per la partnership rinnovata con la casa di Iwata. “Siamo entusiasti di continuare il nostro accordo di lunga data con Yamaha e di averli con noi come fornitore ufficiale di scooter per il Campionato – ha dichiarato Pau Serracanta, Managing Director di Dorna Sports -. Yamaha fornisce scooter affidabili e di qualità allo staff di Dorna da utilizzare nel paddock della MotoGP e rende la logistica e la gestione del Campionato mondiale di motociclismo più veloce del mondo molto più efficiente. Non vedo l’ora di guidare uno dei nuovi scooter NMAX della rinnovata flotta, così come tutti i nostri colleghi”.

Carmelo Ezpeleta (getty images)