Scatena la rissa contro un avversario, pilota squalificato per quindici anni

Si è meritato una squalifica di quindici anni da tutte le competizioni della Fia il pilota che lanciò un paraurti al rivale

Luca Corberi a Lonato
Luca Corberi a Lonato (Foto YouTube)

È arrivata una sanzione esemplare e, forse, non poteva essere altrimenti. Ben quindici anni di squalifica da tutte le competizioni della Federazione internazionale dell’automobile.

Se li è meritati il pilota italiano Luca Corberi per la follia che scatenò nell’ottobre scorso durante la finale del campionato del mondo di karting, classe Kz, sul circuito South Garda Karting di Lonato, tra l’altro di proprietà della sua famiglia.

Luca Corberi squalificato per 15 anni

Il 23enne, uscito di scena per un contatto con un rivale, perse la testa e attraversò la pista a piedi per lanciare il paraurti del suo kart contro quello dell’avversario Paolo Ippolito. In seguito, dopo la bandiera a scacchi, Corberi si scagliò nuovamente contro il rivale scatenando un’autentica rissa nel paddock.

Le riprese dell’accaduto fecero il giro del mondo sui social network e attirarono contro Luca una condanna unanime, anche da parte di ex piloti di Formula 1 come Jenson Button e Felipe Massa (che, tra l’altro, oggi è proprio presidente della commissione karting della Fia). Corberi fu il primo a pentirsi e a scusarsi, affermando che non avrebbe mai più corso in vita sua, la Federazione chiese al tribunale internazionale una squalifica a vita, ma lunedì la corte ha optato invece per una sua esclusione per quindici anni.

“Si è trattato di azioni estremamente gravi, che potevano risultare in infortuni per tutti i piloti partecipanti alla gara, se stesso compreso”, si legge nel verdetto. “Il tribunale ha deciso che la sanzione di 15 anni sia appropriata e proporzionale, poiché è una delle più serie che possiamo imporre e riflette la gravità dei fatti e la loro violenza”.

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Luca Corberi a Lonato
Luca Corberi a Lonato (Foto YouTube)