La F1 verso l’America. In settimana atteso l’ok a Miami

Il  Coronavirus non ferma le intenzioni evolutive della F1. Il CEO Domenicali conferma i programmi per Africa e America.

Circuito Miami (©F1 Official)

I tifosi se ne facciano una ragione. I circuiti europei storici toccati dal Circus in questi due anni di emergenza pandemica resteranno un ricordo legato al periodo. Non appena i problemi che ben conosciamo saranno terminati, la classe regina tornerà ad espandersi per il mondo.

Qualche giorno il responsabile della F1 Stefano Domenicali aveva dettato un obiettivo chiaro per la categoria: tornare nel continente africano entro il 2023.

“E’ un posto molto importante. Non possiamo mancare. Le discussioni, comunque sono in fase iniziale”, aveva affermato a FIA Auto aggiungendo quanto sia fondamentale per il bene dello sport spingersi lungo l’intero globo.

Incurante di ritmi sempre più serrati per i piloti, tanto che già quest’anno i protagonisti dovranno disputare 12 GP in appena 16 settimane e con una sola breve pausa ad agosto, la FIA non si è arresa neppure a proposito di un’altra metà.

Gli Stati Uniti raddoppiano la loro presenza?

Dopo il tentativo Kyalami per riportare la massima serie in terra sudafricana, Liberty Media starebbe spingendo per Miami. Superate le perplessità della prima ora, il sindaco di Miami Gardens (a circa 25 km dalla nota città) Rodney Harris si sarebbe proclamato più che lieto di ospitare il prestigioso Circo a ruote scoperte.

La volontà del Primo Cittadino però non basta. Mercoledì prossimo, secondo quanto rivelato dal quotidiano locale Miami Herald, dovrebbe tenersi la votazione del consiglio comunale. Il tracciato si snoderà nell’area dell’Hard Rock Stadium, struttura che di solito ospita le partite dei Miami Dolphins in NFL  e dei Miami Hurricanes per quanto concerne la NCAA

“Abbiamo progettato una pista da 5,6 km con una velocità media di circa 230 Km/h e un bell’insieme di curve. Speriamo che i tifosi  sostengano il progetto perché sarebbe un GP spettacolare”, le parole del boss sportivo della F1 Ross Brawn.

(©F1 Official)

Chiara Rainis