Le paure di Prost: tra Alonso e Ocon sarà guerra psicologica?

Felice per aver rimpiazzato Ricciardo con Alonso, l’ambasciatore Renault Prost non nasconde di temere tensioni tra lo spagnolo e Ocon.

Fernando Alonso ed Esteban Ocon (©Getty Images)

Ma quale vecchiaia! Alonso porta soltanto benefici. A sostenerlo convinto è Alain Prost, presenza fissa del box Renault ora Alpine. In effetti come contraddirlo. Due titoli iridati, un’esperienza quasi ventennale e una fame mai doma di successo, lo rendono, a 39 anni suonati, una pedina fondamentale per chi cerca un simile mix.

Dunque, nessun rimpianto per la separazione da Daniel Ricciardo, eterna promessa mai davvero sbocciata. “Un driver della personalità di Fernando porta sempre qualcosa”, ha sostenuto a Le Figaro.

I rischi della convivenza con Ocon

La velocità e l’ambizione dell’asturiano  permettono di alzare l’asticella, ma c’è un ma. Il recente passato del Samurai (sia targato Ferrari, sia McLaren)  ha dimostrato che non sempre riesce a creare un clima collaborativo nei team in cui milita.

Ecco perché tra lui e il giovane Esteban potrebbero sorgere delle frizioni controproducenti.

“Non è bene che un pilota sia destabilizzato. E’ la coppia unita che permette all’equipe di progredire”, ha sottolineato il grande rivale di Senna, coscio delle conseguenze che malanimo interno al gruppo di lavoro può portare.

“E’ normale che uno prenda il sopravvento sull’altro, ma è fondamentale che non si inneschino giochi pericolosi”, ha aggiunto spiegando come le ristrettezze del paddock legate alla pandemia stiano rendendo ancora più complicato gestire le convivenze.

“Bisognerà essere molto vigili per assicurarsi che i rapporti siano sempre ottimi”, le parole che suonano come un monito.

Staccandosi dal presente per riflettere sul futuro, il Professore ha mostrato un certo scetticismo a proposito del possibile ribaltamento dello status quo con l’ingresso delle wing car nel 2022.  “Penso che sarà difficile vedere intuizioni straordinarie come accadeva negli anni ’80 e ’90”, ha detto soffocando qualunque speranza di novità. “Quindi non ritengo che l’ordine gerarchico sarà rivoluzionato. Probabilmente le prestazioni saranno più ravvicinate”.

(©Getty Images)

Chiara Rainis