Joan Mir acquista una supercar, ma la rivende 2 settimane dopo

Joan Mir proverà a difendere il titolo mondiale. Dopo il trionfo del 2020 ammette di essersi concesso un lusso, ma ci ha subito ripensato.

Joan Mir
Joan Mir (foto Instagram)

Joan Mir inizierà la sua prima stagione in MotoGP da campione del mondo e si pone l’obiettivo di difendere lo scettro iridato. Potrà contare su una Suzuki GSX-RR ben equilibrata, capace di trovare grip come pochi altri prototipi e, con il congelamento dei motori, gli equilibri si prevedono cambiati di poco rispetto al 2020. “Con le prestazioni, le informazioni e l’aiuto dei due collaudatori, stiamo cercando di migliorare la moto. Non abbiamo segreti qui”.

Il primo avversario da battere sarà ancora una volta il compagno di squadra Alex Rins. All’inizio della sua esperienza in classe regina avevano stili di guida differenti, adesso si somigliano molto… La nostra rivalità migliora la moto, ma aiuta anche nel lavoro ai box. Penso che ci sia in ogni squadra. Questa rivalità e competizione ti assicurano di dare un po’ di più. Succede anche a noi”.

Una sfizio di pochi giorni

Un pilota ambizioso ma anche intelligente, Joan Mir resta con i piedi per terra anche all’indomani del successo mondiale. Ha preferito non adottare il numero #1 del campione, ma proseguire con il suo #36, anche per una questione di scaramanzia. Essere il vincitore non gli ha cambiato la vita, ma vuole riconfermarsi: “Non mi sono sbizzarrito, non è cambiato nulla. Forse qualche volta esco a cena e mi chiedono una foto. Ma è tutto uguale”, ha detto a Motorsport.com.

L’unico lusso che si è concesso è l’acquisto di un’auto di lusso… “Non volevo, ma lo dirò. Mi sono permesso il lusso di acquistare una supercar, ma dopo due settimane l’ho venduta perché non mi piaceva. Non dirò il marchio, ma un giorno l’ho guidata e mi sono detto ‘Ecco, l’ho già provata’. Non va con il mio modo di essere, fuori!”. Joan Mir non nasconde una forte attrazione per le competizioni a quattro ruote. “Mi piace molto il mondo delle auto e sempre di più da quando l’ho provato con le corse sul ghiaccio. Sono impressionato dal modo in cui guido, da quel giorno mi alleno anche in kart e sono particolarmente bravo. Non escludo di provarlo in futuro”.

 

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