Ezpeleta: “Marquez e Valentino Rossi? Non li costringerò ad essere amici”

Carmelo Ezpeleta torna a parlare dell’eterna diatriba tra Valentino Rossi e Marc Marquez dando un suo punto di vista.

Carmelo Ezpeleta (Getty Images)
Carmelo Ezpeleta (Getty Images)

Nel 2020 il Motomondiale ha dato grande prova di organizzazione portando a termine il campionato senza particolare patemi nonostante una pandemia che imperversava in tutto il mondo. Memore della recente esperienza la Dorna però è pronta a fare ancora di più in questo 2021 provando a ripristinare un calendario dal respiro maggiormente “mondiale” rispetto a quello dell’anno scorso.

Ospite a “Los Desayunos de Europa Press” Carmelo Ezpeleta ha così dichiarato in merito a quanto fatto dalla società della quale è CEO: “Penso sia inutile titolare che la Dorna ha vinto o ha perso, l’importante era fare il campionato. La nostra missione è organizzare il Mondiale e dargli la massima diffusione, se raccogliamo dopo dei soldi allora è fantastico. L’impatto economico è stato molto forte, ma possiamo sopportarlo grazie alla forza della Dorna e dei suoi azionisti”.

Negli ultimi mesi è diventata sempre più stretta la collaborazione tra F1 e MotoGP che hanno insieme studiato un piano per contrastare la pandemia all’interno dei due circus e si sono impegnate a non accavallarsi.

“Domenicali è un amico”: l’ammissione di Ezpeleta

Ezpeleta in tal senso ha così affermato: “Domenicali è un ottimo amico. C’è un forte legame con la F1, ora più che mai, come nelle questioni televisive, nella trasformazione digitale, calendari e palinsesti. Dobbiamo camminare insieme perché siamo complementari. Ho molta stima di Marc, come tutti gli altri e gli auguro il meglio, ma non voglio metterlo sotto pressione”.

Infine il CEO della Dorna si è concentrato sui due campioni che hanno animato la MotoGP nell’ultimo ventennio: “Marc deve tornare quando sarà in forma, ed è quello che penso farà. Sia lui che Valentino Rossi sono molto importanti. Sono più maturi ora, sono cosa che devono decidere loro, entrambi sanno cosa è successo. Non intenzione di andare da loro a dirgli di diventare amici”.

Antonio Russo