Ferrari, quando contava più una Le Mans che un titolo in F1

La Ferrari è pronta a tornare a Le Mans dopo 50 anni di assenza per riprendere la propria storia vincente vissuta in passato.

Scarfiotti (Getty Images)
Scarfiotti (Getty Images)

Nella giornata di ieri la Ferrari ha annunciato che dopo quasi 50 anni di assenza tornerà a calcare il prestigiosissimo palcoscenico della 24 Ore di Le Mans. Una gara storica affascinante, che storicamente ha sempre visto la Rossa tra i protagonisti sino al suo definitivo ritiro alla fine del 1973.

Nonostante questa lunga assenza, ancora oggi, la Ferrari risulta essere il terzo costruttore più vincente di sempre nella competizione con 9 affermazioni, alle spalle di Audi a 13 e Porsche a 19. In particolare la scuderia di Maranello infilò 6 successi consecutivi dal 1960 al 1965, tanto che in America hanno celebrato con un film la vittoria Ford del 1966.

Ferrari: una storia vincente a Le Mans

All’epoca la F1 non aveva acquisito ancora la centralità che ricopre oggi nel motorsport e vincere una 24 Ore di Le Mans poteva valere molto più di un Mondiale in Formula 1. Con l’arrivo di Ecclestone però le cose sono decisamente cambiate e la Ferrari alla fine fu costretta alla drastica decisione di concentrare le proprie forze sulle monoposto.

A confermare tutto questo è l’ex pilota Ferrari, Arturo Merzario, che dalle colonne della Gazzetta dello Sport rivela: “Sino a metà anni ’70 contavano di più i Prototipi GT che le F1. Bernie però ha stravolto tutto convincendo tutti che una stagione di GP sarebbe costata quanto una Le Mans. Ferrari, da sempre non insensibile al denaro, ci mise un secondo a lasciare i prototipi”.

Ora però la Ferrari, forte di un bilancio solido, è pronta a tornare in pista a Le Mans. Negli ultimi 3 anni a vincere la famosa gara ci ha pensato la Toyota, ma a Maranello, nel 2023, sono decisi più che mai a tornare subito da vincenti nella competizione.

Antonio Russo