Valentino Rossi: “2015? Ho le stesse sensazioni di 5 anni fa”

Valentino Rossi è tornato a parlare del 2015 rivelando che ancora oggi le sue sensazioni sono le stesse di 5 anni fa.

Valentino Rossi e Marc Marquez in pista (Getty Images)
Valentino Rossi e Marc Marquez in pista (Getty Images)

Valentino Rossi dopo l’infortunio del 2010 e il passaggio in Ducati ha faticato molto. Quando nel 2013 ha poi deciso di tornare in Yamaha però è pian piano ritornato a lottare per le posizioni importanti. L’anno del ritorno al passato però è stato il 2015, quando grazie ad una stagione molto costante il Dottore si è ritrovato in testa al campionato.

Durante quella stagione Valentino Rossi si ritrovò a battagliare con il compagno di team Jorge Lorenzo e anche con il giovane Marc Marquez, fresco di due titoli iridati consecutivi in MotoGP. Il pilota della Honda però, dopo qualche caduta, si ritrovò troppo distanziato per pensare di vincere il campionato.

Valentino Rossi torna a parlare del 2015

A quel punto tra Marquez e Valentino Rossi nacque una vera e propria guerra di nervi vissuta dentro e fuori dalla pista. Lo spagnolo accusò l’italiano di alcune sue cadute e cominciò a contrastarlo energicamente in pista, questo portò ad un inevitabile inasprimento dei rapporto che deflagrò definitivamente durante una conferenza stampa dove il Dottore accusò platealmente il #93 voler far vincere il titolo a Lorenzo.

Durante la penultima gara di quella stagione, dopo un’aspra battaglia tra i due, Marquez cadde dopo un contatto con Valentino Rossi che fu penalizzato a scattare dall’ultima piazza durante la gara conclusiva della stagione a Valencia. In Spagna il Dottore dopo una grande rimonta chiuse 4°, mentre Lorenzo vinse conquistando il campionato per soli 5 punti.

Durante il documentario andato in onda su DAZN su Marquez e Valentino Rossi, il Dottore nella 4a puntata è tornato sull’argomento così: “Si penso molto al 2015. Quando ci ripenso la mia sensazione è la stessa di quella domenica dopo la gara, anche se sono passati 5 anni. Quindi penso che sarà sempre così”.

Antonio Russo