MotoGP, Kevin Schwantz offre il suo aiuto alla Suzuki

Kevin Schwantz ha contattato i vertici Suzuki per offrire il suo aiuto al team, ma esclude n impegno come team manager.

Kevin Schwantz
Kevin Schwantz

Suzuki ha reso noto che non nominerà nessun sostituto per Davide Brivio, il team manager che ha annunciato qualche settimana fa l’addio alla MotoGP per approdare in F1. Il project leader Shinichi Sahara assumerà le responsabilità che Brivio ha esercitato fino ad ora, non c’è abbastanza tempo per mettere una pezza. Per il 2022 si vedrà.

Per Kevin Schwantz, il pilota più iconico della storia della Suzuki, l’addio di Brivio al Campionato del Mondo MotoGP è logico, vista l’offerta che gli è stata fatta da Alpine. “Posso capire il punto di vista di Brivio, ‘ho una nuova sfida là fuori, sarà un mondo diverso, voglio entrare e scoprire come posso avere successo qui’ e non ho dubbi che ci riuscirà”, dice Schwantz in un’intervista a Bikesportnews.com. “Ovviamente alla Suzuki mancheranno Davide e Roberto [ndr. suo fratello, che ha lavorato come coordinatore del Team Suzuki ECSTAR], hanno fatto un ottimo lavoro riunendo questa squadra, sono grandi persone, speriamo che la squadra rimarrà intatta e mancheranno solo i fratelli Brivio”.

L’ex pilota 56enne ammette che la Suzuki “non avrà vita facile” nel 2021 senza Brivio al timone, ma ricorda che Sahara è un uomo con molta esperienza perfettamente in grado di guidare il team: “Non sarà facile, ma Sahara-san è stato in molti posti e ha fatto molte cose per Suzuki. Abbiamo lavorato insieme e penso che abbia tutto per mantenere questa squadra fiduciosa e continuare a costruire grandi moto da corsa, quindi gli auguro buona fortuna”. Ma Kevin sarebbe disposto a ricoprire la carica di team manager? “Ho offerto il mio aiuto, anche se non voglio un lavoro a tempo pieno, te lo assicuro”.

 

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