Hamilton: “Ho seguito l’esempio di Senna, altrimenti ora sarei ad un titolo”

Hamilton ha raccontato a distanza di anni cosa lo ha spinto a lasciare la McLaren per approdare alla Mercedes.

Lewis Hamilton ai tempi in cui era in McLaren festeggia sul podio (Getty Images)
Lewis Hamilton ai tempi in cui era in McLaren festeggia sul podio (Getty Images)

Lewis Hamilton ha vissuto una prima parte di carriera molto importante in McLaren, alla fine del 2012 però il pilota britannico decise un po’ a sorpresa di trasferirsi alla Mercedes. Con il marchio di Stoccarda l’inglese riuscì fin da subito a trovare la via del successo prima di cominciare, dal 2014, a collezionare titoli iridati.

Durante un’intervista rilasciata per lo sponsor “Crowdstrike” Lewis Hamilton ha così raccontato del momento in cui ha deciso di cambiare team: “Ero in McLaren da quando avevo 13 anni e lì mi sentivo sicuro. Lì però non stavano costruendo un progetto buono perché erano già una squadra di grande successo. Mi sono reso conto che il team di Woking faceva già parte della storia della F1, con record invidiabili e tanti piloti campioni che avevano guidato per la McLaren“.

Hamilton: “Devo ringraziare Lauda e Brawn”

Il pilota britannico ha poi spiegato cosa lo ha spinto a cambiare aria: “Quando sono arrivato alla Mercedes, non avevano troppi trofei. Stavano crescendo e ho pensato che avrei potuto usare tutto quello che ho imparato alla McLaren e applicarlo a una squadra che non stava avendo successo in quel momento per portarla ad un livello superiore”.

Infine Hamilton ha così concluso: “Ci sono state volte in cui dubitavo di poter vincere di nuovo. Ma ho seguito l’esempio di Senna di correre dei rischi. Se fossi rimasto alla McLaren non avrei più vinto dei titoli. Avrei ancora un solo titolo dopo 14 anni. Devo ringraziare persone come Niki Lauda e Ross Brawn che hanno creduto in me in quel momento”.

Antonio Russo

Lewis Hamilton festeggia sul podio (Getty Images)
Lewis Hamilton festeggia sul podio (Getty Images)