Russell: “Difficile tornare a guidare la Williams, la Mercedes era perfetta”

George Russell ha raccontato le emozioni provate nel guidare nuovamente la Williams dopo l’esperienza vissuta in Mercedes.

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In Bahrain, Russell, con la Mercedes, è stato protagonista di una gara a dir poco fantastica. Il pilota britannico, nel sostituire Hamilton si è ritrovato tra le mani la migliore vettura del lotto e l’avrebbe condotta alla vittoria se non fosse stato per la sfortuna e alcuni errori al box tedesco.

Nell’ultimo weekend dell’anno per la F1 però Russell è dovuto tornare a guidare la Williams. Con il team inglese il giovane George è ritornato a lottare per le ultime posizioni, a dimostrazione di quanto sia fondamentale la macchina in questo sport.

Come riportato da “Motorsport.com”, il giovane driver inglese ha così commentato il suo ritorno al volante della Williams: “Probabilmente per me è stato più complicato ritornare a guidare la Williams che esordire in Mercedes. La W11 ha tutto quello che un pilota possa desiderare da una vettura. Quando quindi quella macchina sei tu a governarla, mentre con la FW43 in alcune occasioni accade l’esatto contrario”.

Russell: “Contento della mia gara ad Abu Dhabi”

Russell ha poi proseguito: “Con la Williams, in alcune occasioni, devi essere bravo a reagire alla svelta, mentre con la Mercedes hai sempre tutto sotto controllo ed è un vero piacere da guidare. Forse è per questo motivo che mi sono adattato così velocemente alla W11. Domenica eravamo sempre al limite, dovevamo sempre tenerla sotto controllo”.

Infine il britannico ha così concluso: “Non avendo la possibilità frenare come volevo la temperatura dei pneumatici è crollata subito. In più l’asfalto si è raffreddato e per portare le gomme nella giusta finestra ho dovuto affrontare le curve in maniera più aggressiva. Penso che nonostante i problemi ho gestito bene la gara. Alla fine sono stato felice del risultato ottenuto, le Alfa Romeo erano più veloci, ma sono riuscito a stare davanti a Giovinazzi e ad entrambe le Haas“.

Antonio Russo

Russell (Getty Images)
Russell (Getty Images)