La Ferrari non ci sta. E si ribella: “Anche noi vogliamo far provare Sainz”

Se la Renault potrà far girare Fernando Alonso nei test per i giovani piloti, la Ferrari vuole fare lo stesso con Carlos Sainz

Carlos Sainz nel paddock del Gran Premio di Sakhir di F1 2020 in Bahrein
Carlos Sainz nel paddock del Gran Premio di Sakhir di F1 2020 in Bahrein (Foto Tolga Bozoglu – Pool/Getty Images)

La Ferrari non ci sta. Non accetta che la Federazione internazionale dell’automobile abbia concesso a Fernando Alonso, un 39enne già due volte campione del mondo, l’approvazione speciale per disputare il test di fine mese ad Abu Dhabi, sulla carta riservato ai giovani piloti. E dunque pretende lo stesso trattamento: il semaforo verde per far provare la sua SF1000 a Carlos Sainz nella stessa giornata di collaudi, al posto del debuttante Robert Shwartzman che era stato inizialmente previsto.

“Non è una decisione giusta perché è contraria allo spirito di questi test”, ha tuonato il team principal Mattia Binotto ai microfoni di Sky Sport. “Se Fernando potrà girare, non capisco perché noi non possiamo mettere Sainz sulla nostra macchina. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, dato che non mancano i pareri contrari da parte nostra e anche di altre squadre”.

Rincara la dose il direttore sportivo di Maranello, Laurent Mekies, secondo cui i giovani piloti “dovrebbero avere la priorità” nel test in programma sul circuito di Yas Marina. “Credo che, all’inizio, noi abbiamo rispettato il fatto che si trattava di un giorno riservato ai giovani. Noi stiamo investendo molta energia e molto tempo sui nostri giovani. Ora, per via di una combinazione di fattori, che non spetta a me commentare, è stato deciso di concedere delle eccezioni ad alcuni piloti come Alonso, e probabilmente avrebbe senso aprire un po’ di più le regole, in modo da permettere a chi vuole schierare i loro piloti della stagione successiva di farlo. Credo che sarebbe un approccio equilibrato e di buonsenso e, in quel caso, ovviamente saremmo molto contenti di avere la possibilità di schierare Carlos”. Ora la palla passa alla Fia, che come sempre avrà l’ultima parola.

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Carlos Sainz nel paddock del Gran Premio di Sakhir di F1 2020 in Bahrein
Carlos Sainz nel paddock del Gran Premio di Sakhir di F1 2020 in Bahrein (Foto Hamad I Mohammed – Pool/Getty Images)