Bottas si difende dagli attacchi: “Facile criticarmi adesso”

Autore di un GP di Sakhir incolore in cui le ha “prese” dal giovane Russell Bottas replica ai critici che lo vorrebbero fuori dalla Mercedes.

Valtteri Bottas (©Getty Images)

La gara che ci ha regalato il Bahrain domenica scorsa ha chiarito almeno due cose: che la Mercedes è una monoposto nettamente superiore alla concorrenza e che Valtteri Bottas è un buon mestierante ma nulla di più. Le prestazioni di alto livello di George Russell lo hanno dimostrato. Pur conoscendo poco la W11, l’inglese, in pista al posto di Lewis Hamilton, assente per Covid, è andato da subito velocissimo, e non fosse per le sfortune di ogni genere che gli sono capitate nel corso del gran premio, avrebbe facilmente vinto asfaltando senza se e senza ma il suo compagno per una gara.

“E’ stato una corsa piuttosto brutta per quanto mi riguarda. Immagino che la gente adesso dirà che il nuovo arrivato me le ha suonate”, ha riconosciuto il finlandese alle tv che lo hanno intervisto  al termine di uno dei weekend per lui più complicati dal suo approdo a Stoccarda. “Le persone all’interno del team sanno però quale sia stata la mia prestazione e sanno quale avrebbe potuto essere il risultato finale. Non so cosa dire,  perché ovviamente questo fine settimana non è stato ideale”, ha proseguito imputando l’esito deludente all’eccessivo ritardo nella prima sosta.

Come il #63 il biondo di Nastola è stato inguaiato dal pasticcio combinato al box con le gomme mischiate e tanto tempo perso, lui però di per sé non ha certo brillato, anzi al contrario e ora non è difficile credere che il boss Toto Wolff si stia ponendo delle domande. Rinnovare il contratto al 31enne sarà stata una mossa giusta? Beh, forse sì, nel senso che finché Ham sarà in griglia non ci sarà chance per nessuno, quindi da un lato è meglio che la stellina della Williams continui a farsi le ossa evitando di bruciarsi. Se tuttavia si vuole discutere del talento puro, è innegabile che il #77 non ne disponga a sufficienza per restare in un top team, perché benissimo fare la pole position, ma il giorno che conta è la domenica.

Valtteri Bottas (©Getty Images)

Chiara Rainis