Il mondiale di F1 torna in azione a Zandvoort, dove a trionfare è Oscar Piastri, si ritira Lando Norris. Sul podio Verstappen ed Isack Hadjar, fuori le due Ferrari con l’incidente di Hamilton e Leclerc eliminato da Antonelli.
Il dominio totale della McLaren prosegue, con la quinta vittoria consecutiva portata a casa dal team di Woking. Oscar Piastri vince a Zandvoort tornando a +34 su Lando Norris, il quale si è ritrovato costretto al ritiro a sette giri dal termine per un probabile guasto alla power unit Mercedes. Un colpo durissimo per il britannico, che mai era stato così distante in classifica iridata, e che ora dovrà subito reagire per evitare di perdere troppo contatto.
Max Verstappen ne ha approfittato per guadagnare un secondo posto insperato, al volante di una Red Bull in ripresa dopo alcuni week-end complicati. Straordinario il terzo posto ottenuto da Isack Hadjar con la Racing Bulls, autore di una gara epica al culmine di un super week-end. Quarta la Mercedes di George Russell, davanti alla Williams di Alexander Albon. Da manuale anche la prova di Oliver Bearman, clamoroso sesto al volante della Haas dopo essere partito in fondo al gruppo.
Settimo e ottavo posto per le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso, davanti a Yuki Tsunoda ed Esteban Ocon, i quali hanno completato la top ten. Ritirate entrambe le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, entrambi a causa di incidenti alla Curva 3. Il sette volte iridato è andato a sbattere in solitudine, a completare una stagione da incubo. Il monegasco è stato sbattuto fuori pista nello stesso punto da Andrea Kimi Antonelli, che ha così rovinato una gara molto buona, finendo fuori dai punti.
F1, per la Ferrari un week-end che si conclude senza punti
La partenza di Zandvoort regala subito spettacolo, grazie ad un Max Verstappen che ha deciso i puntare sulla gomma Soft. L’olandese scavalca al via Lando Norris, rischiando di andare a muro nella zona della sopraelevata. Positivo lo scatto di Charles Leclerc, che alla terza curva scavalca George Russell prendendosi la quinta piazza. Verstappen va in crisi dopo pochi giri e non può nulla per resistere ad un grande attacco di Norris.
Il passo delle McLaren è letteralmente devastante, ed i rivali vengono seminati in un amen, ad un ritmo di un secondo al giro più veloce. Il disastro della Ferrari si concretizza prima del primo pit-stop. Leclerc anticipa la sosta e Lewis Hamilton va a sbattere, distruggendo la sua auto. Entra in pista la Safety Car e Russell ne approfitta, fermandosi e recuperando la posizione sul monegasco. L’incidente del sette volte campione del mondo della F1 è la ciliegina sulla torta di una stagione imbarazzante da parte sua.
Contatto alla ripartenza tra Liam Lawson e Carlos Sainz, i quali riportano entrambi dei danni, riparando ai box e finendo in fondo al gruppo. Dopo una Virtual Safety Car introdotta per spostare alcuni detriti, Leclerc si inventa un sorpasso spettacolare su Russell, all’esterno della Curva 11. L’incidente viene messo sotto investigazione da parte dei giudici, ma tutto si deciderà dopo la corsa in un incontro con la direzione gara.
Doppio ritiro per la Ferrari a seguito di una follia di Andrea Kimi Antonelli, che dopo una gran gara, sperona totalmente il monegasco dopo la seconda sosta, costringendo Charles al ritiro. Un errore grave quello del pilota bolognese, che si prende 10 secondi di penalità, più altri 5 per aver superato il limite di velocità in pit-lane. Alla ripartenza le McLaren allungano nuovamente, senza dare scampo agli altri nonostante l’utilizzo della gomma Dura contro la Soft di Verstappen.
Piastri gestisce al meglio il margine su Norris che non riesce a portare un attacco, surclassato dalla forza del compagno di squadra, ma a sette giri dalla fine si compie la storia di questo mondiale. Norris si ferma per un problema tecnico, ritrovandosi costretto al ritiro, spalancando le porte alla fuga iridata dell’australiano. Dopo la Safety Car, Piastri gestisce i tentativi di rimonta di Verstappen e vola a vincere, con Hadjar terzo. Prossimo appuntamento a Monza domenica prossima.